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Trans-European 
Telecommunications Networks



Programma di lavoro



INDICE

  1. INTRODUZIONE
  2. CONTESTO DELL'AZIONE
  3. OBIETTIVI E PRIORITÀ
  4. PROGETTI D'INTERESSE COMUNE
    1. SERVIZI GENERICI TRANSEUROPEI DI TELECOMUNICAZIONE
    2. APPLICAZIONI TRANSEUROPEE DI TELECOMUNICAZIONE
    3. RETI DI BASE TRANSEUROPEE DI TELECOMUNICAZIONE
  5. AZIONI DI SOSTEGNO E COORDINAMENTO
  6. ORGANIZZAZIONE DEGLI INVITI A PRESENTARE PROPOSTE
  7. PARTECIPAZIONE DEI PAESI TERZI
  8. ALLEGATO : STRUTTURA PROGETTO TEN-TELECOM E AIUTO COMUNITARIO
  9. GLOSSARIO


I. INTRODUZIONE

L'azione comunitaria per lo sviluppo delle reti transeuropee di telecomunicazione (qui di seguito chiamate "TEN-Telecom") rappresenta una parte importante dell'azione politica dell'UE per favorire la nascita della Società dell'Informazione. Stimolando gl'investimenti destinati alla commercializzazione di nuove applicazioni multimediali e di servizi generici nelle aree d'interesse pubblico e appoggiando lo sviluppo strategico delle reti globali destinate a distribuire tali servizi, TEN-Telecom si propone di sostenere gli sforzi dei settori pubblico e privato per ampliare i mercati, di ridurre il divario tra chi dispone e chi non dispone delle informazioni e di creare le condizioni per un miglior accesso e uso delle informazioni.

Il presente documento definisce il programma di lavoro TEN-Telecom per il prossimo triennio (1998-2000) e dettaglia i progetti d'interesse comune indicati nell'Allegato I della decisione in merito a una serie di orientamenti sulle reti di telecomunicazione transeuropee ( GU L183, 11.7.97, p. 12) (qui di seguito indicata come "orientamenti"). Il programma di lavoro, messo a punto dopo aver consultato il settore industriale, è un piano evolutivo che può essere modificato per rispondere al mutare delle esigenze e al rapido sviluppo della Società dell'informazione.

Gli orientamenti e questo programma di lavoro costituiscono la base per gl'inviti a presentare proposte che la Commissione lancerà con regolarità e per la successiva selezione dei progetti d'interesse comune. Ogni invito indicherà esplicitamente i profili di progetto in base ai quali le proposte verranno prese in considerazione.

Il programma di lavoro affronta i seguenti temi generali:

L'obiettivo è quello di selezionare ogni anno progetti di natura transeuropea d'interesse comune significativi e ben centrati, basati su una solida compartecipazione degli attori dei settori privato e/o pubblico e in grado di fornire esempi di collaborazione tra forze di mercato e di sostegno pubblico nello sviluppo di una Società dell'Informazione per tutti. I progetti dovranno rispettare gli obiettivi e le priorità di cui alla sezione III.

II. CONTESTO DELL'AZIONE

La base giuridica è il titolo XII del trattato CE (articoli 129B, 129C e 129 D), che fornisce uno strumento di sostegno allo sviluppo delle infrastrutture delle reti transeuropee nei settori dei trasporti, energia e telecomunicazione. La realizzazione di reti di telecomunicazione transeuropee viene considerata una condizione essenziale per far funzionare il mercato unico, consolidare la coesione economica e sociale dell'Unione e dar vita alla Società dell'informazione in Europa.

Il regolamento del Consiglio 2236/95/CE del 18 settembre 1995 (GU L228, 23.9.95, p. 1) (qui di seguito indicato come "regolamento finanziario TEN") fissa le regole generali per la concessione dell'aiuto comunitario nel settore delle reti transeuropee: l'articolo 2 indica le condizioni per l'ammissibilità dei progetti e gli articoli 4 e 5 definiscono meccanismi e condizioni per l'intervento finanziario comunitario.

La decisione del Parlamento europeo e del Consiglio su una serie di orientamenti sulle reti di telecomunicazione transeuropee, adottata il 17 giugno 1997, completa quelle anteriori (sullo sviluppo dell'Euro-ISDN (GU L282, 24.11.95, p. 16) ) e amplia la portata dell'azione comunitaria nel contesto della società dell'informazione.

Gli orientamenti TEN-Telecom sviluppano un approccio su tre livelli, considerati separatamente o insieme: il livello delle applicazione, che fornisce agli utilizzatori soluzioni specifiche di tecnologie dell'informazione e comunicazione, il livello dei servizi generici, che fornisce strumenti telematici comuni per l'interoperabilità e la sicurezza delle applicazioni, e il livello delle reti di base, costituito dagli elementi infrastrutturali (elementi di trasporto, commutazione, gestione e segnalazione delle reti) che garantiscono l'interconnettività transeuropea.

Il presente documento, che definisce un programma di lavoro pluriennale, si basa sulle disposizioni degli orientamenti TEN-Telecom e sul regolamento finanziario TEN.

III. OBIETTIVI E PRIORITÀ

Gli orientamenti TEN-Telecom si prefiggono i seguenti obiettivi:

In base alle priorità fissate, i progetti dovranno:

IV. PROGETTI D'INTERESSE COMUNE

L'Allegato I degli orientamenti per le reti di telecomunicazione transeuropee identifica 19 progetti d'interesse comune, in base alla struttura a tre livelli che copre le applicazioni (12 progetti), i servizi generici (3 progetti) e le reti di base (4 progetti).

I servizi generici interoperabili, che sono sempre più diffusi su Internet e in grado di soddisfare i requisiti comuni delle applicazioni, rappresentano il nucleo dell'azione TEN-Telecom. Le applicazioni permettono di ampliare il mercato delle telecomunicazioni in aree d'interesse pubblico e di dar vita a una valida cooperazione tra partner industriali e settoriali. L'approccio alle reti di base prevede di sostenere lo sviluppo strategico di reti globali che consentano agli utilizzatori di fruire di servizi multimediali interattivi di elevata qualità.

La presente sezione del programma dettaglia i progetti d'interesse comune identificati nell'Allegato I degli orientamenti, tenendo conto dei criteri per la specificazione dei progetti dell'Allegato II.

1. SERVIZI GENERICI TRANSEUROPEI DI TELECOMUNICAZIONE

(Copre i tre progetti d'interesse comune dell'Allegato I degli orientamenti per l'area)

I servizi generici sono servizi comuni a varie applicazioni e a vari settori industriali; il loro compito è di semplificare lo sviluppo delle applicazioni, fornendo servizi che in caso contrario avrebbero dovuto essere messi a punto indipendentemente per ciascuna applicazione.

I servizi generici verranno sempre più forniti su Internet, piattaforma scelta anche per il commercio elettronico. TEN-Telecom si occuperà quindi in via prioritaria di migliorare nell'UE la qualità dei servizi a base Internet e di ampliarne la gamma di offerta, in senso geografico e funzionale. Ci si occuperà particolarmente dell'interoperabilità, in modo da garantire una sana concorrenza tra i fornitori di servizi e i fornitori di apparecchiature.

I progetti d'interesse comune per i servizi generici sono:

1.1 Servizi Generici su base Internet

I servizi forniti via Internet sono penalizzati da una scarsa disponibilità e affidabilità, da cattivi tempi di risposta e dalla mancanza di contenuto multilingue.

I progetti che seguono potrebbero migliorarne sensibilmente la qualità e l'uso nell'UE:

1.2 Servizi di supporto al Commercio Elettronico

Il commercio elettronico richiede non solo una buona qualità ma anche un certo numero di servizi di supporto disponibili a livello europeo; di particolare importanza i servizi per:

1.3 Servizi di supporto Multimediali

I servizi generici sono chiamati a supportare sempre più il contenuto multimediale, e le relative tecnologie di rete stanno diventando largamente disponibili. Viene quindi incoraggiato lo sviluppo di nuovi servizi generici basati sul contenuto multimediale (trasmissione vocale via Internet, videoconferenza, cataloghi di prodotti elettronici, dimostrazioni interattive).

1.4 Appoggio alla Mobilità

Cresce l’esigenza degli utilizzatori di poter accedere ai servizi d’informazione da località diverse, o addirittura in viaggio. Verranno considerati prioritari i progetti per sviluppare le capacità di un accesso aperto ai servizi generici da parte di fornitori di servizi diversi, possibilmente in più Stati membri.

2. APPLICAZIONI TRANSEUROPEE DI TELECOMUNICAZIONE

(Copre i dodici progetti d'interesse comune dell'Allegato I degli orientamenti per l'area).

2.1 Reti di telecomunicazione transeuropee per l’insegnamento e la formazione.

(Copre i progetti d'interesse comune dell'Allegato I degli orientamenti per l'area "Insegnamento a distanza e formazione").

I settori nazionali dell’insegnamento e della formazione si stanno consistentemente convertendo all’uso delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni nei processi d’istruzione e formazione, grazie soprattutto a un più rapido sviluppo di Internet. Il fenomeno resta tuttavia a livello nazionale e trova difficoltà a dar vita a prodotti multimediali integrati utilizzabili a livello europeo.

L’obiettivo è quindi di promuovere lo sviluppo commerciale dei servizi d’istruzione e formazione e d’incoraggiare l’applicazione a livello comunitario delle pratiche e dei prodotti pedagogici multimediali, favorendo così l’accesso degl'istituti d'istruzione e delle università agli strumenti multimediali. La dimensione europea del processo d’istruzione e formazione può essere accentuata con lo sviluppo commerciale di:

2.2 Reti di telecomunicazione transeuropee per l’accesso al patrimonio culturale europeo.

(Copre i progetti d'interesse comune dell'Allegato I degli orientamenti per l'area "Patrimonio culturale e linguistico" ).

I musei e gallerie d'arte europee posseggono la più ricca collezione di oggetti e prodotti artistici e culturali al mondo, che in buona parte non sono però accessibili agli studenti e al pubblico per vari motivi (mancanza di spazio, costo degli spostamenti, problemi di mobilità e di conservazione); sviluppare un quadro europeo per l'accesso via rete elettronica a musei e gallerie d'arte è quindi di enorme importanza culturale e commerciale. Per lebiblioteche e la creazione artistica contemporanea l'approccio è del tutto simile.

Il memorandum d'intesa sull'accesso multimediale al patrimonio culturale europeo, sottoscritto dagli operatori del settore nel giugno 1996, crea le condizioni per lo sviluppo coerente ed equilibrato di un mercato dei servizi culturali multimediali e prevede una cooperazione nelle seguenti aree: definizione e descrizione degli standard che permettono l'interoperabilità tra sistemi differenti, identificazione dei mercati potenziali, sensibilizzazione e incoraggiamento, paternità e salvaguardia dei diritti di proprietà intellettuale.

Per favorire l'accesso al patrimonio culturale europeo dovrebbero essere lanciate iniziative che:

Dovrebbe anche essere attivata una rete transeuropea avanzata per le biblioteche che permetta un efficace accesso all'insieme del sapere organizzato e della ricchezza culturale di cui le biblioteche europee sono depositarie, in modo da favorire la vita economica, sociale, educativa e culturale della Comunità.

2.3 Applicazioni e Servizi transeuropei di telecomunicazione per le PMI.

(Copre i progetti d'interesse comune dell'Allegato I degli orientamenti per l'area "Servizi telematici per le PMI e informatizzazione delle gare d'appalto" ).

Vista la crescente concorrenza mondiale, molte PMI internazionalizzano le proprie strategie e si innovano. Possibilità di marketing, commercializzazione e gestione commerciale dovrebbero essere offerte in un quadro transeuropeo , che ne garantisca l'interoperabilità, la sicurezza e la riservatezza. I servizi generici su Internet rappresentano una componente sempre più importante per consentire alle PMI di partecipare allo sviluppo del commercio elettronico e per riunire più servizi.

I progetti d'interesse comune appoggeranno il ricorso delle PMI comunitarie alle applicazioni e ai servizi di telecomunicazione transeuropei, inclusi collegamenti con le amministrazioni pubbliche, le associazioni di categoria, i consumatori, i clienti e i fornitori. Tali aree includono:

2.4 Reti di telecomunicazione transeuropee per il Trasporto e la Mobilità.

(Copre i progetti d'interesse comune dell'Allegato I degli orientamenti per l'area "Telematica applicata al settore dei trasporti" ).

Il settore dei trasporti dipende fortemente dai servizi di telecomunicazione. Il settore ha esigenze complesse e di carattere spesso transeuropeo; esso rappresenta quindi un obiettivo privilegiato per le nuove applicazioni e i nuovi servizi di telecomunicazione. La possibilità di offrire ai viaggiatori informazioni sui trasporti in tempo reale, grazie a sistemi d'informazione standard o personalizzati in base ai bisogni dell'utilizzatore, migliorerà sensibilmente la qualità di vita e permetterà di ottimizzare le attività lavorative e del tempo libero.

Nel settore dei trasporti, occorre sfruttare al massimo i vantaggi delle reti transeuropee di telecomunicazione per:

La realizzazione di tali servizi sarà basata su infrastrutture di reti di telecomunicazione globali o regionali (con componenti fisse, mobili e satellitari) e dovrà sfruttare le sinergie tra componenti di telecomunicazione e sistemi mondiali di posizionamento e navigazione. Dovrà inoltre garantire, nella misura del possibile, la necessaria complementarietà e l'interoperabilità delle reti di trasporto transeuropee.

2.5 Reti di telecomunicazione transeuropee per la gestione dell’Ambiente e delle Emergenze.

(Copre i progetti d'interesse comune dell'Allegato I degli orientamenti per l'area "Telematica applicata all'ambiente" ).

Le reti transeuropee possono fornire un importante contributo al controllo e alla gestione dell'ambiente, compresi i casi di emergenza.

Esiste una crescente domanda di servizi d'informazione sull'ambiente da parte dei responsabili ambientali dell'amministrazione pubblica e delle imprese private, in modo da rispettare le politiche e direttive nazionali ed europee già in vigore o in corso di elaborazione. Nel caso dei sistemi d'informazione ambientale, le caratteristiche di un'ampia gamma di servizi esigono un perfezionato accesso a dati e informazioni eterogenei tramite protocolli e media standardizzati e la comunicazione su reti diverse (ISDN, PSDN, Internet, ecc). I servizi d'informazione ambientale dovranno normalmente fornire informazioni su temi differenti (quali acque, suolo, biodiversità) e potranno essere parte integrante di sistemi d'informazione strategici (ad esempio di tipo socio-economico).

Per quanto riguarda i sistemi globali di gestione delle situazioni di emergenza, sistemi e reti di comunicazione affidabili (ad esempio mobili, satellitari, radio, ecc.) e accurati sistemi di posizionamento delle risorse rappresentano la dorsale telematica essenziale per decisioni d'intervento in tempo reale nelle situazioni di crisi. I sistemi di telerilevamento - che utilizzano dati e informazioni di fonte spaziale e terrestre e che diventeranno in un prossimo futuro maturi, pienamente operativi e redditizi - ricopriranno un ruolo più importante nella gestione dell'emergenza ambientale e nei sistemi di controllo e informazione sull'ambiente. Devono essere anche considerate le applicazioni per le emergenze ambientali (ad esempio i sistemi di gestione delle inondazioni in aree urbane, fiumi ed estuari, e i sistemi telematici per combattere gli incendi boschivi e i rischi industriali).

2.6 Reti di telecomunicazione transeuropee per la sanità.

(Copre i progetti d'interesse comune dell'Allegato I degli orientamenti per l'area "Telematica applicata al settore della sanità").

Il settore sanitario si caratterizza per una crescente specializzazione delle parti: ospedali (pubblici o privati), medici generici, farmacisti, previdenza sociale... che generano un intenso flusso di comunicazione strutturata. Uno degl'impulsi allo sviluppo della telematica per la sanità viene dalla necessità di gestire in modo più efficiente l'assistenza sanitaria e fornire al tempo stesso applicazioni più orientate all'utilizzatore, con soluzioni integrate in aree quali la continuità dell'assistenza, le cartelle cliniche dei pazienti, le reti regionali di assistenza sanitaria e l'informazione sanitaria ai cittadini.

Il processo dovrebbe concentrarsi in particolare su:

2.7 Reti transeuropee di Informazione Urbana e Regionale

(Copre i progetti d'interesse comune dell'Allegato I degli orientamenti per l'area "Autostrade urbane dell'informazione" e integrazione dei progetti d'interesse comune nelle aree di particolare importanza di cui al punto 4 dello stesso allegato).

Le città e le aree suburbane sono estremamente importanti per fornire un contesto ambientale reale allo sviluppo delle applicazioni per la Società dell'informazione. Alcuni casi, avendo già una consolidata tradizione di partenariato privato/pubblico per la fornitura di servizi pubblici, stanno dando vita a stimolanti esperimenti che implicano l'integrazione di servizi pubblici e commerciali. Le autorità locali e regionali sono inoltre sempre più coscienti dell'importanza delle reti di telecomunicazione per la vita sociale ed economica nel loro bacino geografico e dei vantaggi che il loro uso può offrire.

Bisognerebbe promuovere la costituzione di reti e servizi che colleghino nuclei familiari, imprese, organizzazioni sociali e amministrazioni e che forniscano un pacchetto integrato di applicazioni e servizi multimediali multisettoriali on-line in differenti aree d'interesse collettivo. L'approccio integrato dovrebbe dar vita a una significativa base di utilizzatori e ad un consorzio con una solida compartecipazione a livello europeo di operatori dei settoripubblico e privato, cui prendano parte amministrazioni cittadine e regionali, rappresentanti degli utilizzatori, operatori locali e regionali, fornitori di contenuto e operatori di telecomunicazioni.

Bisognerebbe mettere a punto applicazioni che mostrino chiaramente le possibilità di un accesso ai servizi d'interesse collettivo economicamente abbordabile e sostenibile da parte dei cittadini (ad esempio la creazione di uno "sportello unico" per comunicare con le amministrazioni pubbliche e i fornitori di servizi civici e l'uso di "schede intelligenti") e che tengano conto delle necessità specifiche dei disabili. Le diverse esigenze dei cittadini interagiscono tra di loro; le applicazioni dovranno quindi basarsi su servizi generici interoperabili, facendo sempre più ricorso alle possibilità Internet/Intranet.

La contemporanea realizzazione del progetto in differenti città, la verifica comune e la validazione dei nuovi servizi dovrebbero dar vita a un effetto moltiplicatore e permettere l'interscambio delle migliori prassi tra i promotori del progetto.

2.8 Reti transeuropee di telecomunicazione per i nuovi metodi di lavoro

(Copre i progetti d'interesse comune dell'Allegato I degli orientamenti per l'area "Telelavoro e servizi telematici per il mercato del lavoro").

La flessibilità, nel tempo e nello spazio, ottenuta nei settori pubblico e privato grazie a numerose forme di telelavoro e ai nuovi metodi di lavoro può offrire un importante contributo per fruire dei vantaggi di una rapida transizione alla società dell'informazione. Flessibilità e sostegno alla creazione di posti di lavoro, competitività industriale, soddisfacimento delle esigenze sociali, migliore qualità di vita. Gli ostacoli operativi al telelavoro senza frontiere all'interno dell'Unione europea sono però ancora numerosi: ad esempio l'assenza di disposizioni adeguate per la protezione dei dati, la copertura assicurativa, la previdenza sociale, la sanità o la sicurezza sul lavoro.

L’obiettivo dei progetti d'interesse comune in quest'area mira a stimolare la nascita di nuovi metodi di lavoro in un'ampia gamma di industrie e organizzazioni di altro tipo, in un solido quadro di riferimento tecnico, operativo e giuridico.

I progetti dovrebbero appoggiare: le reti europee di centri di chiamata/servizio che offrono lavoro in zona (in aree urbane e rurali), le reti europee di centri d'impresa che offrono possibilità di telelavoro a chi viaggia per lavoro, e una nuova organizzazione di lavoro per le PMI europee con forza di lavoro sparsa che offra opportune misure in materia di protezione dei dati, copertura assicurativa, previdenza sociale, sanità e sicurezza sul luogo di lavoro.

L'accesso multimediale verrà garantito con un appropriato sistema di reti interconnesse e di servizi interoperabili.

Occorrerà prestare particolare attenzione nel valutare e tenere in debito conto le conseguenze sociali delle applicazioni.

Verranno sviluppati servizi di rete (ad esempio basi d'informazione sull'occupazione) per favorire l'evoluzione del mercato del lavoro nella Comunità, per aiutare a fronteggiare la disoccupazione e a integrare i disabili nel mondo del lavoro.

2.9 Reti transeuropee di telecomunicazione per la Ricerca

(Copre i progetti d'interesse comune dell'Allegato I degli orientamenti per l'area "Rete tra università e centri di ricerca").

Le reti elettroniche sono diventate uno strumento insostituibile nel lavoro quotidiano dei ricercatori, assicurando facile accesso e diffusione delle informazioni. La comunità di ricercatori deve poter disporre di applicazioni multimediali interattive in tempo reale per lavorare in collaborazione e mettere in comune le risorse di alto livello. Il progetto TEN-34, avviato nell'ambito del Quarto programma quadro, è in questo senso un progetto pilota che mette a disposizione dei ricercatori servizi di rete avanzati e che crea collegamenti a 34 Mbit tra le reti nazionali di ricerca per ovviare al problema della scarsa interconnettività transnazionale in Europa.

Nella proposta per il Quinto programma quadro (COM(97)142 def.), la ricerca e sviluppo sulle reti telematiche transeuropee di ricerca resta una priorità. Nel contesto del programma di lavoro TEN-Telecom, e come parte degli studi per i servizi generici descritti a pag.6 del presente documento, potrà essere affrontato il problema dell'interconnessione e degli accordi su un piano di parità tra reti di ricerca e reti commerciali di servizi Internet.

3. RETI DI BASE TRANSEUROPEE DI TELECOMUNICAZIONE

(Copre i quattro progetti d'interesse comune dell'Allegato I degli orientamenti per l'area)

Le nuove esigenze che la società dell'informazione sta imponendo richiedono accesso e infrastrutture dorsali ad elevate prestazioni; l'approccio adottato da TEN-Telecom incoraggerà e getterà le basi per introdurre servizi multimediali di elevata qualità per gli utilizzatori finali e promuoverà l'introduzione graduale e l'interoperabilità di reti IBC (comunicazione integrata a larga banda).

3.1 Rete europea digitale di servizi integrati (Euro-ISDN)

(Primo progetto d'interesse comune dell'Allegato I degli orientamenti per l'area)

La penetrazione di mercato dell'ISDN aumenta rapidamente e, grazie al pacchetto di norme Euro-ISDN, l'Europa ha raggiunto una posizione di primo piano nei settori non solo della commutazione e delle apparecchiature terminali ma anche dell'offerta di servizi. L'ISDN non ha tuttavia sviluppato a fondo le sue possibilità e molti servizi e applicazioni potrebbero beneficiare utilmente dell'infrastruttura Euro-ISDN. Le azioni di sostegno e i progetti incoraggeranno una maggiore interconnettività e una più efficace interoperabilità dei servizi Euro-ISDN, con particolare attenzione al loro sviluppo nell'Europa dell'Est e nei paesi non comunitari del bacino del Mediterraneo, che possono essere sostenuti attraverso altre misure finanziarie.

3.2 Sviluppo e Interoperabilità delle Reti a Larga Banda

(Secondo, terzo e quarto progetto d'interesse comune dell'Allegato I degli orientamenti per l'area)

3.2.1 Reti Satellitari

Le infrastrutture satellitari risponderanno sempre di più alle esigenze fondamentali degli utilizzatori (ad esempio la mobilità personale, l'accesso Internet ad alta velocità per i servizi multimediali e la connettività globale). Il piano d'azione dell'UE "Le comunicazioni via satellite nella Società dell'informazione" chiede di rafforzare le prospettive di mercato e il coordinamento dell'industria nel settore delle comunicazioni via satellite. TEN-Telecom sosterrà lo sviluppo di sistemi, servizi e applicazioni multimediali via satellite attraverso:

Grazie alla forza dei mercati televisivi via satellite in Europa, i sistemi satellitari sono perfettamente in grado di sostenere parte degli sviluppi del settore multimediale (e in particolare i servizi tipo Internet ad elevata velocità).

L'azione - che riguarderà le applicazioni e i servizi multimediali interattivi e di radiodiffusione, con servizi simmetrici o asimmetrici - stimolerà la formazione di un pacchetto creativo di applicazioni ad elevato valore socioeconomico e con buone possibilità commerciali in un contesto competitivo. Esso solleciterà inoltre la partecipazione di un'ampia gamma di operatori della catena di valore (sviluppatori di applicazioni, fornitori di contenuti, fornitori di servizi e reti, fabbricanti di apparecchiature terminali, enti finanziari, ...) interessati a operare a livello globale.

Bisognerà evitare il ricorso a tecnologie "specifiche a una applicazione" e garantire l'uso delle attuali e future norme di europee e internazionali.

La validazione permetterà di stimare in modo corretto il valore del servizio, con analisi dei costi d'investimento e dei costi operativi, del livello di accettazione dell'utilizzatore, dei profitti previsti, dei punti di pareggio e dei mezzi finanziari. Dovrà esserci un chiaro impegno a continuare lo sviluppo e l'offerta commerciale, quando la validazione confermi gli obiettivi previsti.

La validazione dovrebbe includere un'ampia gamma di paesi della Comunità, che sarebbe consigliabile estenderla ai paesi dell'est e a quelli non comunitari del bacino del Mediterraneo (TEN-Telecom non può finanziare le imprese con sede in paesi extracomunitari e in questo caso altre fonti di finanziamento devono essere ricercate).

A titolo di azione preliminare, nel 1998 verranno finanziati studi a costi ripartiti per individuare segmenti di mercato e settori industriali per i servizi multimediali satellitari. Gli studi dovranno definire scenari di applicazioni per imprese e privati, identificare le esigenze degli utilizzatori e i flussi di traffico nell'uso dei servizi, elaborare un modello quantitativo del mercato per valutare la base di abbonati, le vendite di apparecchiature e il volume della domanda.

L'area d'indagine dovrà includere la Comunità, i paesi dell'Europa centrale e orientale e quelli del bacino del Mediterraneo.

I sistemi satellitari sono stati progettati soprattutto per gestire le trasmissioni televisive o per funzionare da dorsale di comunicazione. L'interoperabilità dei sistemi satellitari di comunicazioni multimediali con le infrastrutture terrestri pone nuovi problemi nella modellizzazione del traffico e nella gestione di sistemi e reti.

Sarà necessario condurre studi, simulazioni e realizzazioni pilota, elaborare modelli di traffico per i servizi interattivi più comuni (tenendo conto della probabile coesistenza di infrastrutture satellitari e terrestri, ad esempio nei canali di ritorno), sviluppare strumenti di simulazione per valutare l'impatto dei vari instradamenti di traffico combinato sulle diverse infrastrutture, analizzare le varie tecnologie spaziali.

Sarà inoltre necessario creare concetti e strumenti che permettano di gestire e configurare il contesto misto delle infrastrutture satellitari e terrestri, di controllare la situazione e le prestazioni dell'infrastruttura globale d'informazione e dei suoi principali sottosistemi, di fornire servizi di appoggio (ad esempio la fatturazione integrata). Modelli e strumenti dovrebbero poter fornire orientamenti nella gestione delle capacità di satellite disponibili, nell'offerta di qualità di servizio e struttura tariffaria adeguate, nella scelta della tecnologia di rete economicamente più interessante per una certa applicazione.

3.2.2 Reti Mobili

La rapida diffusione delle telecomunicazioni mobili offre nuove opportunità ai servizi e alle applicazioni multimediali.

I progetti d'interesse comune per l'area dovrebbero sostenere la validazione di servizi e applicazioni mobili innovativi e avanzati (trasmissione dati a velocità estremamente alte, applicazioni Internet/Intranet, video mobile, ...) da diffondere con un'ampia gamma di tecnologie e reti di accesso via etere, basate su norme aperte (ad esempio GSM e DECT) e su un'appropriata interfaccia con l'infrastruttura fissa a larga banda.

3.2.3 Sviluppo e interoperabilità della rete globale

Ogni giorno aumenta il numero di tecnologie di rete (fissa, mobile e satellitare) disponibili, ed è poco probabile che una di esse riesca a imporsi come soluzione universale. Lo sviluppo dell'ATM come dorsale per le reti a larga banda è appena agl'inizi della sua diffusione e sono state messe a punto diverse tecnologie di accesso alla rete (xDSL e modem per reti cablate); d'altra parte l'IP (Internet Protocol) si è imposto come principale protocollo di rete per i servizi multimediali.

Interconnessione e interoperabilità di tecnologie di rete differenti rappresentano le sole possibilità di dar vita a una infrastruttura di rete transeuropea efficace. I progetti d'interesse comune incoraggeranno l'uso reale dei protocolli di rete (ad esempio l'IP) con un'ampia gamma di tecnologie di rete (ad esempio ISDN, ATM, SMDS, Frame Relay, ...). Queste supporteranno l'interconnessione e l'interoperabilità tra tecnologie di base e di accesso diverse (inclusa l'interoperabilità tra tecnologie a banda stretta e a larga banda).

V. AZIONI DI SOSTEGNO E COORDINAMENTO

Oltre alle azioni di sostegno per i progetti d'interesse comune, la Comunità lancerà azioni che aiutino a preparare, sostenere e diffonderne i risultati. Le azioni scelte per fornire il contesto appropriato includono:

Le azioni di cui sopra saranno lanciate con inviti a presentare proposte di durata aperta e potranno, se necessario, essere finanziati fino al 100% dei loro costi. Le misure per i paesi terzi dovranno ricorrere ad altre fonti esterne alla dotazione TEN-Telecom.

VI. ORGANIZZAZIONE DEGLI INVITI A PRESENTARE PROPOSTE

Dopo l'adozione del programma di lavoro, verranno periodicamente pubblicati inviti a presentare proposte per i progetti d'interesse comune sopra indicati. Almeno una volta all'anno, verranno inoltre inseriti negli avvisi i progetti considerati particolarmente importanti per lo sviluppo della società dell'informazione, conformemente al paragrafo 4 dell'Allegato I degli orientamenti TEN-Telecom.

Gl'inviti a presentare proposte verranno organizzati come segue:

Ai fini della loro valutazione, i progetti proposti vengono considerati in una delle seguenti fasi:
L'articolo 4 del regolamento finanziario del Consiglio indica due possibili forme di sostegno comunitario, a seconda della fase in cui si trova il progetto:

Indipendentemente dal tipo d'intervento adottato, l'ammontare complessivo dell'aiuto comunitario non può superare il 10% dell'investimento totale del progetto nel suo insieme.

Ove opportuno, le forme di aiuto possono essere combinate per ottimizzare l'effetto delle risorse comunitarie e debbono essere usate nella maniera economicamente più opportuna. Nell’Allegato é illustrato un diagramma del possibile aiuto comunitario in funzione della fase in cui si trova il progetto.

La proposta di progetto dovrebbe essere suddivisa in due parti:
Gli articoli 2 e 5 del regolamento finanziario TEN definiscono rispettivamente l'ammissibilità dei progetti e le condizioni dell'aiuto comunitario. In particolare, per essere ammissibili, i progetti dovranno essere finanziati, in modo diretto o indiretto, da una struttura pubblica o da unaorganizzazione che opera in un quadro amministrativo o giuridico tale da renderla equivalente a una struttura pubblica. Inoltre l'aiuto, che verrà concesso solo se la realizzazione del progetto incontra ostacoli finanziari, non dovrà superare il minimo considerato necessario per il suo avvio.
I progetti TEN-Telecom verranno valutati in base agli obiettivi e alle priorità indicati negli articoli 2 e 3 degli orientamenti TEN e ai criteri generali di selezione definiti nell'articolo 6 del regolamento finanziario TEN:
Gli articoli 7 e 8 degli orientamenti TEN-Telecom descrivono la procedura di selezione delle proposte individuali per progetti d'interesse comune.

Dopo aver ricevuto il parere del comitato degli Stati membri e aver adottato la decisione sul programma di lavoro, la Commissione lancerà una serie d'inviti a presentare proposte secondo il seguente calendario di previsione:

L'articolo 15 del regolamento finanziario TEN specifica che la Commissione e gli Stati membri controllano e sottopongono a valutazione la realizzazione dei progetti, che potranno eventualmente essere adattati in funzione delle conclusioni tratte.

I progetti finanziati dovranno essere conformi alla legislazione e alle politiche comunitarie, in particolare per quanto riguarda le norme sulla concorrenza, l'attribuzione di contratti pubblici e la direttiva relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (direttiva 95/46/CE del 24.10.95).

Una delle condizioni per la conclusione del contratto è che la fornitura dei servizi sia basata su norme aperte. Gli studi di fattibilità dovranno inoltre dimostrare l'accesso aperto ai sistemi serventi e alle applicazioni (incluso l'accesso attraverso infrastrutture alternative).

VII. PARTECIPAZIONE DEI PAESI TERZI

L'articolo 13 degli orientamenti TEN-Telecom specifica che l'autorizzazione per la partecipazione di paesi terzi sarà concessa conformemente alla procedura dell'articolo 228 del Trattato, rendendola in pratica estremamente difficile. Ai progetti TEN-Telecom possono partecipare partner extraeuropei solo e se partecipano in qualità di osservatori o di sponsor. I partner di paesi terzi non possono beneficiare di un finanziamento TEN-Telecom.

La Commissione ha tuttavia l'intenzione di studiare le possibilità di estendere il programma TEN-Telecom ai PECO, ai CSI e ai paesi del Mediterraneo, eventualmente per mezzo di azioni comuni con i programmi PHARE, TACIS e MEDA, in base ai seguenti criteri:

In tutti i casi indicati bisognerà mantenere una distinzione tra i paesi associati o candidati all'adesione e gli altri paesi.


ALLEGATO

STRUTTURA PROGETTO TEN-TELECOM E AIUTO COMUNITARIO

 

FASI DI STUDIO FASI DI REALIZZAZIONE è
Preparatoria :
  • Definizione del progetto
  • Creazione di partenariato
  • Fattibilità economica e commerciale
  • Dimostrazione
  • Piano di sfruttamento
  • Costruzione
  • Lancio
  • Sfruttamento
Ciclo di vita del progetto

Decisione d’investimento é



  • Cofinanziamento degli studi e dimostrazione

    (~ 50%)
  • Bonifico degl'interessi
  • Contributo ai costi di garanzia
  • Sovvenzioni



Massimo 10% del costo d'investimento


Forme di aiuto comunitario


GLOSSARIO

TERMINI TECNICI E OPERATIVI

Applicazione Sistema o servizio che offre soluzioni orientate all'utilizzatore in grado di permettere l'accesso all'informazione con le tecnologie delle telecomunicazioni e dell'informazione.
Interoperabilità Capacità di due o più sistemi (dispositivi, basi di dati, servizi o tecnologie) di interoperare secondo un metodo predefinito.
Realizzazione di applicazioni/servizi Realizzazione e messa in servizio di applicazioni che offrono servizi in un contesto reale (in genere in più paesi)
Rete di base Infrastruttura di telecomunicazione che fornisce l'accesso fisico, il trasporto e la connettività.
Servizio generico Servizio (vocale, di messaggeria, di ricerca dell'informazione o supporto di gruppo) direttamente utilizzato da un gran numero di utenti e in grado di fornire strumenti comuni per sviluppare e mettere in opera applicazioni, agevolandone al tempo stesso l'interoperabilità.
Studi di fattibilità Studio di un progetto di applicazione/servizio che permette di valutarne le caratteristiche tecniche, economiche e finanziarie.

TERMINI FINANZIARI

Analisi costo/beneficio Metodo di valutazione della redditività socioeconomica di un progetto che consiste nel paragonare i benefici socioeconomici valutati in termini monetari con i costi espressi negli stessi termini.
Beneficio socioeconomico netto Capacità di un progetto di generare benefici netti per la società in generale, indipendentemente dal mercato e dalla possibilità di quantificarli in termini monetari. Rende possibile includere i fattori qualitativi nella valutazione definitiva di un progetto.
Bonifico d'interessi Contributo per ridurre il costo dell'interesse di un prestito e i relativi oneri finanziari.
Contributo Sussidio diretto usato in combinazione con una delle due forme di aiuto previste, dimostratasi però insufficiente a raggiungere il livello di aiuto considerato necessario, oppure usato quando non si può far ricorso alle due forme di aiuto previste (eventualmente concesso come equity o anticipo rimborsabile).
Contributo ai costi di garanzia Contributo per ridurre il sovrapprezzo per la garanzia e i relativi oneri finanziari.
PMI Impresa che rispetta i criteri indicati nella raccomandazione della Commissione del 3 aprile 1996 sulla definizione delle PMI (GU L107, 30.4.1996, p.4):
  • ha un massimo di 250 addetti,
  • ha un volume d'affari annuo non superiore ai 40 milioni di ECU,
  • è indipendente.
Redditività economica Capacità di un progetto di generare benefici netti per la società in senso generale, indipendentemente dal mercato,quando tali benefici possono essere espressi in termini monetari. Il tasso di redditività economica fornisce un indice della redditività in base ad elementi quantificabili in termini monetari e dev'essere interpretato alla luce degli altri elementi non quantificabili in termini monetari.
Redditività finanziaria Proporzione in cui il valore di mercato dei risultati del progetto superano il valore di mercato dei mezzi utilizzati (inclusi gli studi, i costi d'investimento e i costi di funzionamento) e che indica in che misura vengono remunerate le risorse finanziarie investite nel progetto.
Redditività potenziale Benefici socioeconomici netti nel lungo periodo del progetto e non solo vantaggi finanziari ed economici.
Tasso di rendimento economico Tasso di sconto in cui il valore attuale del flusso di benefici economici netti generato dal progetto è eguale a zero. I futuri benefici economici netti previsti sono quindi eguali ai previsti costi economici attuali e futuri, a cominciare dall'investimento iniziale.
Tasso di rendimento finanziario Tasso di sconto in base al quale la redditività o le entrate di cassa legate al futuro progetto equilibrano i costi o le uscite di cassa del progetto nel suo insieme.

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