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COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE

al Parlamento europeo e al Consiglio relativa a un programma comunitario pluriennale volto a promuovere lo sviluppo di un'industria europea dei contenuti multimediali a stimolare l'uso dei contenuti multimediali nell'emergente società dell'informazione.


INDICE

0. Definizioni 
1. INFO2000: Il contesto politico 
2. L'industria e il mercato dei contenuti 

2.1 L'evoluzione del contesto economico 
2.2 L'importanza strategica dell'industria dei contenuti 
2.3 La posizione concorrenziale dell'Europa 

3. Prospettive

3.1 Obiettivi e azioni
3.2 Superare gli ostacoli alla crescita
3.3 Partecipanti
3.4 Selezione dei progetti

4. Conclusioni

ALLEGATO 1: SOMMARIO DELLE AZIONI DI INFO2000
ALLEGATO 2: ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI


0. DEFINIZIONI

CHE COSA SIGNIFICA "CONTENUTI"?

Nella presente comunicazione col termine contenuti si intendono dati, testi, suoni, immagini o loro combinazioni multimediali rappresentati in formato analogico o digitale su vari supporti, quali carta, microfilm, memorie ottiche o magnetiche.

CHE COS'E' L'INDUSTRIA DEI CONTENUTI?

L'industria dei contenuti comprende tre attività principali:

  • creazione
  • sviluppo
  • confezione e distribuzione di prodotti e servizi basati sui contenuti.

I diversi segmenti dell'industria sono:

  • l'editoria a stampa (giornali, libri, riviste, pubblicazioni aziendali)
  • l'editoria elettronica (banche dati on-line, servizi videotex, servizi audiotex, servizi fax e CD, videogiochi)
  • l'industria audiovisiva (televisione, video, radio, audio e cinema).

L'industria dei contenuti costituisce un settore importantissimo, sia in termini di valore di mercato che di occupazione, all'interno dell'industria dell'informazione in generale, che include le attrezzature e i servizi di telecomunicazione, i sistemi e i servizi informatici, l'elettronica di consumo e l'industria delle macchine per ufficio.

DI CHE COSA TRATTA LA PRESENTE COMUNICAZIONE

La presente comunicazione ha essenzialmente per oggetto la transizione dall'editoria a stampa a quella elettronica e i servizi interattivi di informazione multimediale che vanno rapidamente affermandosi.

Questa comunicazione non tratta delle questioni specifiche relative all'industria audiovisiva, che sono oggetto di misure politiche specifiche (piano d'azione per l'introduzione di servizi televisivi avanzati in Europa, programmi MEDIA e la direttiva del Consiglio "Televisione senza frontiere"). INFO2000 affianca gli altri programmi comunitari inclusi nel Quarto programma quadro (in particolarei programmi Tecnologie dell'informazione, Tecnologie e servizi avanzati di comunicazione e Telematica) e quelli rivolti al settore culturale (Raphaël), delle PMI (Programmi integrato a favore delle PMI e dell'artigianato) e dell'istruzione e della formazione (Socrates, Leonardo).


1. INFO2000: IL CONTESTO POLITICO

L'industria dei contenuti: una delle dimensioni chiave della società dell'informazione

La prospettiva di una società globale c in cui le tecnologie e i servizi dell'informazione e della comunicazione svolgono un ruolo essenziale nella trasformazione di tutti gli aspetti della vita economica e sociale è al centro del dibattito politico.

I contenuti, in tutte le loro forme, sono la materia prima della società dell'informazione. La presente comunicazione tratta pertanto di una dimensione chiave della società europea dell'informazione: lo sviluppo futuro dell'industria dei contenuti in Europa.

La necessità di un'azione politica a livello europeo per sostenere la transizione dell'Europa alla società dell'informazione è stata ampiamente riconosciuta:

  • nel Libro bianco "Crescita, competitività, occupazione: le sfide e le vie da percorrere per entrare nel XXI secolo"
  • nella relazione Bangemann "L'Europa e la società dell'informazione globale: raccomandazioni al Consiglio europeo"
  • nei vertici di Corfù e di Essen
  • nel Piano d'azione della Commissione "La via europea verso la società dell'informazione"
  • nella Conferenza G7 di Bruxelles dedicata alla società dell'informazione.

L'industria dei contenuti costituisce un settore vitale per l'economia e per la società dell'Europa per almeno tre motivi:

  • E' di per sé un'industria importante, perché offre oltre 2 milioni di posti di lavoro che richiedono personale altamente qualificato e realizza un fatturato annuale stimato in 150 miliardi di ECU nel 1994. La crescita di questo mercato supera notevolmente i tassi di crescita medi e si prevede che la tendenza continuerà nei prossimi anni.
  • I servizi d'informazione sono decisivi per migliorare la competitività dell'economia europea, dato che l'informazione diventa sempre di più, in tutto il mondo, un fattore essenziale di efficienza e di produttività nelle imprese e nelle amministrazioni.
  • I servizi di informazione sono vettori importanti dell'identità culturale e della diversità linguistica dell'Europa e costituiscono uno strumento a sostegno del corretto funzionamento delle nostre democrazie e, naturalmente, dello sviluppo ulteriore del mercato unico.

Il ruolo dell'industria dei contenuti diventerà ancora più importante in futuro, perché l'espansione dell'infrastruttura dell'informazione alimenterà la domanda d'informazione di alta qualità, facilmente accessibile e utilizzabile e creerà nuovi posti di lavoro altamente qualificati.

La questione decisiva è se l'industria europea dei contenuti riuscirà a cogliere le opportunità create dalle nascenti autostrade dell'informazione.

Sebbene l'industria europea dei contenuti sia forte e solida, essa deve far fronte ad alcuni svantaggi comparati.

  • I costi delle telecomunicazioni in Europa sono più alti rispetto al resto del mondo.
  • Il mercato multimediale europeo è in ritardo rispetto a quello statunitense di 3-5 anni ed è frammentato a motivo delle differenze linguistiche e culturali.
  • Lo scambio dei diritti multimediali e l'accesso e la valorizzazione dell'informazione del settore pubblico in Europa sono più complessi che altrove.
  • Molti fornitori di contenuti sono orientati ai mercati nazionali o regionali e nel contempo il mercato unico non funziona ancora appieno in questo settore.

E' necessario, pertanto, un'azione a livello europeo per compensare tali aspetti negativi. L'Europa deve agire velocemente e in modo deciso per garantire condizioni favorevoli allo sviluppo della sua industria dei contenuti e per promuovere la sua competitività globale.

Un approccio integrato e coordinato a livello europeo

L'Unione europea ha già intrapreso azioni importanti per creare le condizioni necessarie per un'industria dell'informazione fiorente.

  • La liberalizzazione delle reti e dei servizi di telecomunicazione entro il 1 gennaio 1998 faciliterà la distribuzione dei contenuti e ridurrà i costi di distribuzione.
  • Un quadro normativo chiaro e stabile, particolarmente nel settore dei diritti di proprietà intellettuale e della tutela della sfera privata, garantirà la protezione dei diritti e degli individui.
  • La ricerca e lo sviluppo tecnologico (RST) relativi alle applicazioni di interesse pubblico saranno sostenuti dal Quarto programma quadro.

INFO2000 intende affiancare tali azioni stimolando l'emergente industria dei contenuti multimediali (costituita in larga misura da piccole e spesso nuove imprese) a riconoscere e a cogliere le nuove opportunità economiche che saranno create. Il programma è incentrato sulla transizione dall'editoria a stampa a quella elettronica e sui nascenti servizi interattivi d'informazione multimediale.

Le azioni di INFO2000 sono basate su un duplice approccio: innanzitutto, valorizzano i punti di forza dell'industria dei contenuti in Europa e, in secondo luogo, affrontano ad alcune delle debolezze dell'industria e del mercato dei contenuti in Europa.

Per garantire che tali azioni siano inserite in un contesto globale, esse saranno collegate alle recenti iniziative del Gruppo dei Sette (7 nazioni più industrializzate - G7) e alle attività pertinenti delle organizzazioni internazionali quali l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) e il Consiglio d'Europa.


2. L'INDUSTRIA E IL MERCATO DEI CONTENUTI

2.1. L'EVOLUZIONE DEL CONTESTO ECONOMICO

Nell'industria dell'informazione si verificano cambiamenti strutturali ad una velocità senza precedenti:

  • il rapido progresso nello sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC);
  • il continuo miglioramento delle prestazioni e la riduzione dei costi di tali tecnologie;
  • lo sviluppo e l'accresciuta disponibilità di nuove applicazioni;
  • il venir meno delle distinzioni tradizionali tra i settori dell'industria dei contenuti (quali l'editoria a stampa, l'editoria elettronica, l'industria audiovisiva), in quanto i contenuti sono sempre più prodotti in formato digitale.

Tali cambiamenti strutturali hanno i seguenti effetti.

  • Nuovi attori entrano nel mercato. Nuovi attori, spesso provenienti da altri settori della produzione di informazioni come, ad esempio, la distribuzione (operatori telecom) o l'accesso per gli utenti finali (computer, elettronica di consumo o imprese di software), entrano in quello che una volta era il predominio esclusivo dei fornitori di contenuto.
  • Canali di distribuzione ad alta capacità. La tecnologia a banda larga (canali ad alta capacità e commutazioni ad altissima velocità) e le tecniche di compressione (capacità di comprimere le informazioni in forma digitale) stanno trasformando i canali di trasmissione, una volta rari, in un bene che in futuro sarà ampiamente disponibile.
  • Aumento della concorrenza internazionale. La globalizzazione dell'editoria elettronica, insieme alla deregolamentazione, aumenta la concorrenza internazionale nei mercati che finora sono stati prevalentemente nazionali o regionali.
  • La difficoltà di tutelare i diritti di proprietà intellettuale aumenta. La tutela dei diritti di proprietà intellettuale - il principale strumento per garantire un'equa remunerazione a chi crea nuovi contenuti - non è più un fatto scontato.
  • Maggiore scelta e più indipendenza per l'utente. L'interattività, resa possibile dalla produzione o dalla conversione dei contenuti in forma digitale (che può essere elaborato da un computer) e dalla segmentazione del mercato aumentano la possibilità di scelta degli utenti e danno loro la capacità di manipolare direttamente i servizi di informazione offerti.

Le numerose acquisizioni, fusioni, joint ventures e alleanze strategiche che si verificano, particolarmente in Europa e negli Stati Uniti, tra le diverse imprese della comunicazione e dei media, sono una prova evidente del cambiamento del contesto in cui dovrà operare l'industria dei contenuti in futuro.


2.2. L'IMPORTANZA STRATEGICA DELL'INDUSTRIA DEI CONTENUTI

L'importanza dell'industria dei contenuti ora e in futuro può essere illustrata dal numero dei posti di lavoro che offre, dal suo fatturato, dalla sua creazione di valore aggiunto e dalla sua posizione commerciale.

Portata

Tutte le attività relative al contenuto partecipano a un processo nel quale, nelle varie fasi che vanno dalla materia prima all'utente finale, viene prodotto un valore. Questo processo di creazione di valore aggiunto è alimentato da chi crea, sviluppa e confeziona la "materia prima". I distributori forniscono i meccanismi di trasmissione on-line e off-line che permettono un accesso all'utente finale mediante molteplici di terminali e reti. La tabella alla pagina seguente illustra questo processo.

Inoltre, l'informazione è la seconda attività di ogni impresa. Alcune fasi del processo di creazione di valore aggiunto sono eseguite in altri settori industriali, poiché molte attività economiche o commerciali riguardano la manipolazione di informazione.

Occupazione e fatturato

L'industria dei contenuti è un enorme generatore di reddito e di posti di lavoro. Stime relative all'Unione europea indicano un fatturato di circa 150 miliardi di ECU nel 1994 e numero di posti di lavoro superiore ai 2 milioni. Le attività relative al contenuto in passato hanno generato tassi di crescita del fatturato e dell'occupazione molto al di sopra della media dell'economia generale dell'Unione europea.

L'importanza economica dell'industria dei contenuti all'interno dell'UE può essere anche illustrata con un confronto dei livelli di fatturato e di occupazione per il 1994 di alcuni settori collegati: telecomunicazioni (133 miliardi; 1,2 milioni di occupati a tempo pieno), tecnologie dell'informazione (113 miliardi; 0,96 milioni di occupati a tempo pieno) e elettronica di consumo (43 miliardi; 0,32 milioni di occupati a tempo pieno). Le stime per il 1994 del mercato multimediale statunitense indicano un valore di 255 miliardi di dollari

LA FORMAZIONE DEL VALORE AGGIUNTO NELL'INDUSTRIA DELL'INFORMAZIONE

Le parti evidenziate indicano gli elementi della formazione su cui si cencentra INFO2000

 

Attività Creazione fonti Sviluppo contenuti Confezione Distribuzione Accesso utenti finali Effetti dell'uso
Attori
p.es.
Programmazioni
Fotografi
Attori
Musicisti
Autori
Animatori
Editori 
Progettisti
Direttori 
Capi progetto
Produttori di 
basi dati
Produttori di 
CD-ROM/CD-I 
Editori di 
pubblicazioni a 
stampa 
Produttori TV 
Società multimedia
Fornitori di 
servizi di basi
dati
Punti di vendita
al dettaglio
Agenzie di 
abbonamento
Musei/
biblioteche
Operatori via
cavo
Operatori delle
telecomunicazioni
Emittenti 
Operatori via 
satellite
Ricercatori
PMI 
Professionisti
Settore 
pubblico
telelavoro 
Cittadini
Settore
dell'istruzione e
della formazione
Industria
Commercio
Amministrazione
Servizi

Consumatori
Cittadini
Oggetti
p.es.
Immagini 
Testi 
Grafici 
Musica
Suoni 
Codici 
Statistiche
Basi di dati
Titoli di libri
elettronici
Titoli CD-ROM
Titoli CD-I 
Titoli giochi
Programmi TV 
interattivi
Libri
Giornali 
Riviste
Libri elettronici 
Prodotti 
CD-ROM/CD-I
Servizi di basi
dati on-line
Servizi TV 
interattivi
Supporti
magnetici
Supporti ottici 
Reti di cavo
Reti telefoniche
Reti mobili
Reti via
satellite
Carta
Console
videogiochi 
Set-top boxes
PC
TV
Fax
Terminali mobili
Crescita 
Competitività
Occupazione 
Migliore tenore
di vita 
Migliori servizi 
pubblici
Migliore
istruzione
Valore 
AGGIUNTO






QUOTA
- 48%
- 38% - 14% --
TENDENZA
aumento
diminuzione costante aumento

per l'industria dei contenuti, rispetto a 160 miliardi per il settore delle telecomunicazioni e 151 miliardi per il settore della tecnologia dell'informazione.

Se si includono nella presente analisi il reddito e l'occupazione associati alle attività di informazioni di altri settori industriali, i contenuti assumono un'importanza ancora più significativa.

Creazione di valore aggiunto

L'informazione rappresenta una quota rilevante del valore aggiunto complessivo prodotto. Secondo studi strategici privati, tale quota può essere stimata attualmente pari al 48%. Le attività di distribuzione e le attrezzature per gli utenti finali producono rispettivamente il 38% e il 14% del valore aggiunto totale.

Si prevede che, in conseguenza dell'aumento della concorrenza e della capacità nel settore della distribuzione e della maggiore disponibilità di canali di diffusione e di trasferimento, la quota relativa di valore aggiunto dell'informazione crescerà ancora. Questa previsione è confermata dalla recente evoluzione del mercato e da vari studi.

Posizione commerciale

La posizione commerciale dell'industria europea dei contenuti è variabile ed è diversa dalla posizione commerciale del settore della tecnologia dell'informazione e dell'elettronica di consumo.

  • Il settore audiovisivo, anche se forte in alcuni segmenti quali la musica, registra una bilancia commerciale complessiva negativa e in deterioramento; per il 1994 il deficit con gli Stati Uniti è stimato in 3,1 miliardi. I problemi del settore audiovisivo hanno una componente strutturale marcata, oggetto di crescente attenzione e trattata in un'altra comunicazione (1) .
  • settori delle apparecchiature informatiche per ufficio e dell'elettronica di consumo presentano bilance commerciali nettamente negative e in ulteriore peggioramento, che passano da un deficit di 8,8 miliardi nel 1983 a un deficit di 26 miliardi nel 1993.
  • L'industria europea dell'editoria tradizionale registra una bilancia commerciale con il resto del mondo attiva e in incremento, che passa da 1,2 miliardi nel 1983 a 2,1 miliardi nel 1993. La forte posizione degli europei nell'editoria deve essere difesa, specie in considerazione del fatto che l'editoria tradizionale, nella sua forma attuale, sarà uno dei settori che risentiranno dell'affermarsi dell'editoria elettronica.
  • Una politica offensiva come quella proposta da INFO2000 è fondamentale, perché molti indicatori dimostrano che la posizione commerciale dell'Europa tende ad indebolirsi in segmenti specifici dei mercati emergenti dell'editoria elettronica.


2.3. LA POSIZIONE CONCORRENZIALE DELL'EUROPA

Nel settore dei contenuti l'Unione europea possiede molti punti di forza:

  • la dimensione del mercato e la popolazione
  • la presenza di gruppi di aziende dell'informazione e dei media di livello internazionale
  • una lunga tradizione nell'editoria
  • una ricca base di contenuti
  • grandi mercati stabiliti in settori industriali vitali
  • una ricca diversità culturale e linguistica.

Ma, come si è detto (pag. 12), essa è altresì indebolita da significativi svantaggi:

  • mercati più frammentati in base alle differenze culturali, linguistiche e nazionali
  • servizi di telecomunicazione più costosi, particolarmente quelli transnazionali
  • maggiore difficoltà nell'accesso e nella valorizzazione dell'informazione nel settore pubblico
  • una domanda notevolmente più bassa di servizi d'informazione avanzati
  • orientamento nazionale o regionale della maggioranza dei fornitori di contenuti.

Considerata nel contesto globale la posizione concorrenziale dell'Europa nel settore dell'editoria elettronica e dell'infrastrutture, è vitale rafforzare la posizione dei produttori europei di contenuti. L'azione deve essere volta a:

  • stimolare i necessari adattamenti strutturali dell'industria
  • mobilitare la domanda, particolarmente a livello europeo
  • valorizzare il pieno potenziale del mercato unico.

L'UNIONE EUROPEA E GLI USA A CONFRONTO

Utili Nel 1994 gli utili prodotti dal settore dell'informazione elettronica negli Stati Uniti superavano di due volte e mezzo quelli prodotti dalle imprese dell'UE.
Apparecchiature Gli USA sono considerevolmente avanti in termini di penetrazione dei mercati delle apparecchiature della tecnologia dell'informazione quali la televisione via cavo, i personal computer (PC) ed i modem (per il collegamento dei PC alle reti di telecomunicazione).
Tariffe Le tariffe alte applicate all'impiego delle infrastrutture hanno inevitabilmente una ripercussione negativa sull'utilizzo e sullo sviluppo dei contenuti multimediali. Nell'UE le tariffe per le infrastrutture ad alta capacità sono, in media, dieci volte più alte rispetto a quelle applicate nell'America del Nord per distanze e capacità equivalenti.
Uso del telefono Il numero di telefonate pro capite all'anno nell'UE è pari soltanto a un quarto di quelle negli USA, nonostante il fatto che un numero simile di persone abbia un telefono.




3. PROSPETTIVE

3.1A OBIETTIVI

Le azioni proposte hanno tre obiettivi strategici a lungo termine (cfr.il riquadro in basso). Tali obiettivi mirano a mantenere, ad ampliare e a valorizzare i punti di forza dell'Europa nel settore dei contenuti e a ridurre, nel contempo, il distacco esistente con i suoi concorrenti. Esse sono volte ad incoraggiare uno sviluppo integrato in tutta l'Unione europea.

OBIETTIVI

  • Facilitare lo sviluppo dell'industria europea dei contenuti.
  • Ottimizzare il contributo dei nuovi servizi d'informazione alla crescita, alla competitività e all'occupazione in Europa.
  • Massimizzare il contributo dei servizi d'informazione avanzati allo sviluppo professionale, sociale e culturale dei cittadin europei.

3.1B AZIONI

Per raggiungere gli obiettivi di INFO2000, le debolezze elencate sopra saranno affrontate con un approccio integrato e coordinato, seguendo tre linee d'azione(cfr. il riquadro in basso). Tali azioni sono volte ad accelerare l'assorbimento da parte del mercato dei prodotti e dei servizi multimediali; a valorizzare il potenziale economico e culturale dell'informazione del settore pubblico ed a rafforzare la dimensione internazionale e paneuropea dell'emergente industria dei contenuti multimediali in Europa. Esse sono descritte nei dettagli nell'allegato I della decisione del Consiglio che istituisce INFO2000 e sono riassunte nell'allegato I della presente comunicazione.

LINEE D'AZIONE

  • Stimolare la domanda e sensibilizzare il pubblico
  • Valorizzare l'informazione del settore pubblico in Europa
  • Sfruttare il potenziale multimediale europeo.

3.2. SUPERARE GLI OSTACOLI ALLA CRESCITA

L'industria europea dei contenuti deve affrontare una serie di ostacoli alla crescita che le impediscono di realizzare rapidamente la massa critica necessaria per competere in condizioni di parità nei nuovi mercati multimediali.

Tali ostacoli devono essere affrontati con azioni sia a livello nazionale sia a livello europeo, perché l'Europa possa espandere le proprie industrie dei contenuti, sfruttare le sue ricchezze di contenuti e far fronte alla concorrenza internazionale. Le seguenti linee di azioni proposte mirano ad affrontare tali ostacoli.

Stimolare la domanda e sensibilizzare il pubblico

La varietà delle tradizioni culturali e linguistiche dell'Europa rende difficile conseguire economie di scala (che presuppongono la capacità di rivolgersi ad un unico grande mercato con prodotti fatti su misura) e limita lo sviluppo dei prodotti. Inoltre, molte indagini indicano una limitata conoscenza dei contenuti disponibili agli utenti in Europa. L'obiettivo è di creare nuovi mercati e di incoraggiare la creazione di gruppi di utenti paneuropei.

Sono necessarie iniziative di sensibilizzazione del pubblico (azione 1.1.) per valorizzare ulteriormente le opportunità offerte e azioni che favoriscano lo sviluppo di gruppi di utenti paneuropei (azione 1.2.). Inoltre, un approccio comune all'interoperabilità dei servizi di informazione (azione 4.2.) faciliterà la valorizzazione del mercato potenziale.

La valorizzazione dell'informazione del settore pubblico in Europa

Il settore pubblico detiene una posizione di predominio in alcuni segmenti del mercato dei contenuti in Europa.

Le azioni proposte includono la valorizzazione del potenziale economico e culturale dell'informazione del settore pubblico europeo mediante lo sviluppo di idonee politiche comunitarie (azione 2.1.), il collegamento dei repertori dell'informazione del settore pubblico europeo (azione 2.2.) e l'utilizzazione delle risorse di contenuto del settore pubblico (azione 2.3.).

Sfruttare il potenziale multimediale europeo

La fornitura di contenuti multimediali europei attraenti è ancora agli inizi. Per far sviluppare questo mercato è necessario che i contenuti siano attraenti per l'utente, in altre parole di facile accesso, presentati bene e con meccanismi di transazione e di pagamento adeguati. A livello europeo devono essere identificate, valutate e incoraggiate soluzioni per la pubblicità elettronica, i mercati elettronici e i meccanismi digitali di riscossione delle entrate.

Per stimolare lo sviluppo di contenuti multimediali attraenti esistono tre aree d'importanza specifica per l'Europa: la valorizzazione del patrimonio culturale dell'Europa, i servizi aziendali per le PMI e l'informazione geografica (azione 3.1.). Inoltre, le azioni volte ad aumentare l'impiego delle risorse di contenuto del settore pubblico (azione. 2.3.) contribuiranno ulteriormente alla creazione di contenuti multimediali paneuropei attraenti.

Incoraggiare i piccoli produttori di contenuti multimediali

Sebbene le grandi imprese detengano un ruolo importante nelle industrie dei contenuti, la grande maggioranza degli attori è costituita da piccole e medie imprese (PMI).

Gran parte delle azioni previste intendono incoraggiare le PMI a superare alcuni dei problemi che sorgono dal nuovo mercato multimediale. Tuttavia, sono particolarmente importanti le azioni volte alla promozione di contenuti multimediali europei di alta qualità (azione 3.1.) e alla facilitazione degli scambi dei diritti multimediali (azione 3.2.).

La creazione di sistemi di scambio dei diritti multimediali europei

Il rilascio di licenze e il riutilizzo dell'informazione sono limitati dall'assenza di uniformità tra i tipi di media nelle diverse regioni e nei diversi mercati. La nuova tecnologia digitale, necessaria per espandere i mercati di scambio dei beni dell'informazione, viene introdotta solo lentamente.

E' necessaria un'azione per facilitare l'interoperabilità dei sistemi nazionali e settoriali, per migliorare la rintracciabilità e per stimolare la commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale. Le azioni previste intendono favorire un approccio pratico agli scambi commerciali dei diritti multimediali (azione 3.2.).

La promozione di nuove pratiche commerciali

I nascenti mercati multimediali, spesso di carattere transnazionale, richiedono approcci commerciali che vanno oltre la distinzione tradizionale tra settori.

Crescerà la necessità di nuove alleanze e di personale operante su base multidisciplinare. Per molti operatori dell'industria dei contenuti, ciò significa che dovranno essere esplorate nuove forme di creatività, acquisite nuove capacità e sperimentati nuovi metodi di gestione commerciale.

I cambiamenti e gli adeguamenti necessari devono essere realizzati rapidamente e devono essere sostenuti dallo sviluppo e dallo scambio delle migliori pratiche commerciali per incoraggiare l'imprenditorialità (azione 3.3.) e lo sviluppo delle capacità (azione 4.3.).

3.3. PARTECIPANTI

I partecipanti al programma saranno selezionati da settori dell'informazione elettronica quali:

  • la creazione di materia prima (immagini, testi, grafici, musica, suoni);
  • lo sviluppo di contenuti per banche dati, titoli di libri elettronici, titoli CD-ROM/CD-I, titoli di videogiochi e programmi TV interattivi;
  • la confezione dei contenuti, con la produzione di servizi d'informazione quali banche dati on-line, servizi videotex, audiotex e fax, libri, giornali, riviste, servizi TV interattivi, libri elettronici, informazioni e prodotti di intrattenimento su CD-ROM/CD-I, ecc.;
  • la distribuzione dei contenuti, per mezzo di canali di trasmissione quali i supporti ottici e magnetici, le reti via cavo e via satellite, le reti telefoniche, le reti mobili e la carta;
  • gli utenti finali quali le piccole e grandi imprese, le amministrazioni pubbliche, i professionisti, i ricercatori, i settori dell'istruzione e della formazione, i consumatori e i cittadini. Particolare attenzione sarà dedicata agli utenti finali che si trasformeranno in fornitori di servizi di informazione nell'evoluzione verso i mercati e le comunità dell'elettronica.

I settori delle apparecchiature per utenti finali, del software e dell'hardware per le comunicazioni e degli strumenti di produzione saranno invitati a partecipare in base al contributo specifico che essi potranno dare al programma.

Sebbene le grandi imprese siano sempre attori importanti nel mercato dell'informazione globale, esse non costituiscono l'obiettivo principale delle azioni del programma. L'emergente mercato multimediale crea potenzialmente una vasta gamma di opportunità per le piccole e le nuove imprese. INFO2000 mira particolarmente a questo gruppo e al suo potenziale di crescita inerente, sia in termini di occupazione che in termini di reddito.

Una distinzione tra ruoli all'interno dell'industria dell'informazione si presenta tuttavia problematica. Un numero sempre più elevato di attori provenienti da un gruppo sempre più ampio di settori partecipa allo scambio di informazioni mediante le reti elettroniche. Per identificare esattamente le difficoltà e intraprendere le azioni giuste è importante che nel programma si tenga conto di tutte queste esperienze.

3.4. SELEZIONE DEI PROGETTI

Il programma INFO2000 sarà attuato principalmente mediante inviti a presentare proposte, come descritto nell'allegato III della decisione del Consiglio.


4. CONCLUSIONE

Il ruolo del settore privato La costruzione della società dell'informazione e dei suoi elementi costitutivi (reti, servizi di base, applicazioni, contenuti) è innanzitutto responsabilità del settore privato, che ha un ruolo decisivo perché i suoi protagonisti sono abituati ad assumere rischi, hanno una vasta esperienza dell'esplorazione e dello sviluppo di nuovi mercati e rappresentano una fonte preziosa di capitale.

Il ruolo del settore pubblico Tuttavia, il ruolo del settore pubblico è essenziale per sostenere lo sviluppo della società dell'informazione a livello globale, europeo, nazionale e regionale: primo, sviluppando una prospettiva che risponda alle numerose sfide sociali e culturali; secondo, creando condizioni normative adeguate mediante la liberalizzazione delle reti e dei servizi di telecomunicazione e un quadro normativo chiaro, particolarmente per quanto riguarda i diritti di proprietà intellettuale e la tutela della sfera privata; terzo, promuovendo i cambiamenti necessari per facilitare l'adattamento alla nuova situazione.

Le azioni proposte sopra intendono incoraggiare la transizione dall'editoria a stampa a quella elettronica in Europa e stimolare l'emergenza di servizi interattivi d'informazione multimediale.

Il programma si basa su ampie consultazioni con gli attori del mercato, inclusi i gruppi di utenti, e con i rappresentanti degli Stati membri ed intende garantire la maggiore partecipazione possibile di tutti quelli che svolgono un ruolo nel processo di formazione del valore aggiunto dell'informazione.

Per tutta la durata del programma sarà seguito lo sviluppo del mercato dei contenuti multimediali in Europa. Particolare attenzione sarà dedicata alla posizione concorrenziale dell'industria dei contenuti multimediali e al suo contributo all'occupazione, allo sviluppo sociale a alla diversità culturale.



ALLEGATO 1: SOMMARIO DELLE AZIONI INFO2000

1 Stimolare la domanda e sensibilizzare il pubblico

1.1. Creare nuovi mercati sensibilizzando il pubblico a  livello europeo con gruppi di utenti specifici

DESCRIZIONE
Invito a presentare proposte per le organizzazioni partecipanti (30-50) per:

  • Facilitare l'accesso ai depositi e ai cataloghi paneuropei
  • Dimostrare l'accesso alle autostrade dell'informazione europee
  • Sostenere campagne di sensibilizzazione e di formazione degli utenti

GIUSTIFICAZIONE
La sensibilizzazione e la promozione costituiscono una dimensione importante delle azioni della politica relativa alla società dell'informazione. Le attività:

  • aggiungeranno una dimensione europea alle attività nazionali/regionali
  • sosterranno lo scambio di know-how/esperienze
  • faciliteranno la cooperazione in progetti comuni per raggiungere economie di scala e una copertura paneuropea
  • si baseranno sulle esperienze del passato e sulla cooperazione con altri reti

1.2. Incoraggiare la creazione di gruppi di utenti paneuropei

DESCRIZIONE

  • Studi per analizzare la situazione attuale
  • Incentivi iniziali per la creazione e il funzionamento di gruppi di utenti paneuropei
  • Promozione della cooperazione e dello scambio di esperienze

GIUSTIFICAZIONE

  • Assenza di una domanda ben articolata e organizzata a livello europeo a causa della dispersione degli utenti
  • Devono essere affrontati i problemi comuni a tutti gli utenti europei, ad esempio, la garanzia di qualità o le questioni di responsabilità civile
  • Nel settore dei contenuti multimediali non esistono gruppi europei di utenti

2. Valorizzare l'informazione del settore pubblico in Europa

2.1. Sviluppo di politiche di accesso e di valorizzazione dell'informazione del settore pubblico europeo

DESCRIZIONE

  • Studi per preparare un Libro verde sulle politiche di accesso

GIUSTIFICAZIONE

  • Coordinamento delle condizioni di accesso per gli individui e le aziende in tutta l'Unione europea
  • Coordinamento delle condizioni di riutilizzo dei contenuti per le aziende nell'Unione europea
  • Creazione di opportunità di accesso uguali per tutti gli individui e le aziende all'informazione del settore pubblico nell'UE

2.2. Collegamento dei repertori dell'informazione del settore pubblico europeo

DESCRIZIONE

Invito a presentare proposte per:

  • Progetti pilota che collegano i repertori nazionali e regionali già esistenti dell'informazione del settore pubblico
  • Progetti pilota per la produzione collaborativa di nuovi repertori dell'informazione del settore pubblico

GIUSTIFICAZIONE

  • Dimostrazioni di soluzioni pratiche per rendere facilmente accessibile agli utenti l'informazione del settore pubblico nell'UE
  • Coordinamento e cooperazione paneuropee

2.3. Utilizzazione delle risorse di contenuto nel settore pubblico (particolarmente nel settore culturale)

DESCRIZIONE

Invito a presentare proposte per:

  • Progetti pilota per il collegamento in rete di inventari per sfruttare le risorse di contenuto digitali nel settore pubblico
  • Progetti pilota che integrano gli inventari digitali con i sistemi di scambio dei diritti di proprietà  intellettuale

GIUSTIFICAZIONE

  • Rafforzamento del settore europeo dei contenuti mediante un accesso più facile e una maggiore trasparenza delle risorse di contenuto in tutti gli Stati membri
  • Rafforzamento dell'identità culturale europea
  • Promozione della cooperazione e dello scambio di esperienze a livello europeo

3. Sfruttare il potenziale multimediale europeo

3.1. Promuovere il contenuto multimediale europeo di alta qualità

DESCRIZIONE

Invito a presentare proposte per sostenere le fasi iniziali e precommerciali dello sviluppo dei contenuti multimediali paneuropei nei settori:

  • del patrimonio culturale europeo
  • dei servizi aziendali per le PMI
  • dell'informazione geografica

GIUSTIFICAZIONE

  • Chi sviluppa i contenuti multimediali (principalmente PMI e nuove imprese) ha difficoltà nello sfruttare le opportunità del mercato unico
  • Questioni particolarmente problematiche sono costituite dalla formazione di partnership, dall'acquisizione di diritti, dal multilinguismo, dagli aspetti multiculturali, ecc.

3.2. Scambio dei diritti di proprietà intellettuale multimediale

DESCRIZIONE

Invito a presentare proposte per sostenere progetti pilota che creano le basi per sistemi elettronici di scambio di diritti multimediali attraverso i settori (testi, suoni, immagini) e frontiere

  • Studi per determinare come i diversi sistemi di scambio dei diritti di proprietà intellettuale esistenti possano collaborare
  • Sviluppo di strumenti pratici che assistano le PMI nello scambio dei diritti di proprietà intellettuale

GIUSTIFICAZIONE

  • Gestione dei diritti attualmente dispersi per settore e per paese
  • E' necessario un nuovo approccio allo scambio dei beni multimediali a livello paneuropeo
  • La massa critica costituisce un elemento vitale nella creazione di un vero mercato multimediale europeo

3.3. Lo sviluppo e lo scambio delle migliori pratiche commerciali

DESCRIZIONE

  • Sostegno delle descrizioni delle migliori pratiche commerciali, ad esempio studi, manuali
  • Promozione della diffusione delle migliori pratiche commerciali, ad esempio  workshops, seminari

GIUSTIFICAZIONE

  • Le normali regole commerciali dei settori dell'industria dei contenuti non possono essere applicate al multimedia
  • Uno sviluppo comune della migliore pratica commerciale e uno scambio di esperienze stimoleranno lo sviluppo dell'industria dei contenuti multimediali

4. Azioni di sostegno

4.1. Osservazione ed analisi del mercato dei contenuti multimediali

DESCRIZIONE

Sostegno:

  • allo sviluppo dello scenario
  • alle azioni di garanzia della qualità
  • al monitoraggio del mercato
  • agli studi strategici in aree specifiche
  • alle riunioni di concertazione con attori importanti (fornitori, utenti, amministrazioni) per identificare questioni essenziali che influenzano l'industria dei contenuti multimediali

GIUSTIFICAZIONE

  • L'industria dei contenuti multimediali è composta in larga misura da PMI
  • I mercati globali ed internazionali cambiano rapidamente
  • Le PMI non hanno le risorse per tali   attività essenziali
  • Le azioni del programma devono essere radicate nella realtà

4.2. La diffusione dell'utilizzazione  di standard per i contenuti multimediali

DESCRIZIONE

  • Sostegno alle azioni di sensibilizzazione agli standard per i contenuti multimediali
  • Sostegno alla creazione di consenso (workshops, ecc.)

GIUSTIFICAZIONE

  • La mancanza di interoperabilità e di standardizzazione è un ostacolo allo sviluppo del mercato dei contenuti multimediali

4.3. Promozione dello sviluppo delle capacità a livello europeo

DESCRIZIONE

  • Sostegno allo sviluppo di corsi pilota per chi sviluppa prodotti multimediali
  • Piena attuazione nei programmi di istruzione e formazione della Comunità (LEONARDO e SOCRATES)

GIUSTIFICAZIONE

  • Le capacità adeguate sono un elemento vitale per i titoli multimediali di alta qualità
  • E' necessario un approccio interdisciplinare (testi, suoni, video, fotogrammi, animazioni)
  • La dimensione europea (multilinguismo, multicultura) deve essere incorporata nella fase di progettazione

ALLEGATO 2: Abbreviazioni

CD
Compact Disk
CD-I
Compact Disk interattivo
CD-ROM
Compact Disk con memoria a sola lettura
G7
Gruppo delle sette nazioni più industrializzate
TIC
Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni
IMPACT
Azioni politiche a favore del mercato dell'informazione
TI
Tecnologie dell'informazione
LEONARDO
Programma di formazione professionale
MECU
Milioni di ECU
MEDIA II
Politica audiovisiva: Stimolare una crescita dinamica dell'industria europea dei programmi
OCSE
Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico
PC
Personal computer
RAPHAËL
Programma d'azione comunitaria nel settore del patrimonio culturale
RST
Ricerca e sviluppo tecnologico
PMI
Piccole e medie imprese
SOCRATES
Programma comunitario nel settore dell'istruzione
OMPI
Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale
OMC
Organizzazione mondiale del commercio

1) COM(94) 523 dell'8 febbraio 1995 "Politica audiovisiva. Creare le condizioni favorevoli all'espansione delle imprese dell'industria europea dei programmi (MEDIAII 1966-2000)".


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