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DECISIONE DEL CONSIGLIO

del che adotta un programma comunitario pluriennale per favorire lo sviluppo di un'industria europea dei contenuti multimediali e per promuovere l'impiego dei contenuti multimediali nell'emergente società.


Fascicolo interistituzionale
No. 95/0156 (CNS)
4245/1/96
REV 1 LIMITE ECO 6 CULTURE 2


DECISIONE DEL CONSIGLIO

Allegato I : Linee d'azione per INFO2000

Allegato II: Ripartizione indicativa degli importi Considerati Necessari

Allegato III: Modalita di attuazione del Programma


IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 paragrafo 3,

vista la proposta della Commissione (1)

visto il parere del Parlamento europeo [Parere espresso il 28.3.1996 (2)

visto il parere del Comitato economico e sociale (3)

visto il parere del Comitato delle regioni (4)

(1)considerando che l'industria europea dei contenuti può contribuire in modo significativo a stimolare la crescita, a rafforzare la competitività e a sviluppare l'occupazione nella Comunità, come é affermato nel Libro bianco "Crescita, competitività, occupazione: le sfide e le vie da percorrere per entrare nel XXI secolo";

(2)considerando che il Consiglio europeo di Bruxelles del 10 e 11 dicembre 1993 ha deciso, sulla base di tale Libro bianco, di attuare un piano d'azione consistente in misure concrete sia a livello comunitario che a livello degli Stati membri, in particolare per quanto riguarda le infrastrutture dell'informazione e le nuove utilizzazioni, per le quali sono necessari nuovi contenuti;

(3)considerando che il Consiglio europeo di Corfù del 24 e 25 giugno 1994 ha preso atto delle raccomandazioni del gruppo ad alto livello sulla società dell'informazione presentate nella relazione "L'Europa e la società dell'informazione globale" e ha sottolineato il fatto che la Comunità e gli Stati membri hanno un ruolo importante da svolgere nella realizzazione della società dell'informazione, dando un impulso politico, creando un quadro regolamentare e giuridico chiaro e stabile e dando l'esempio nei settori di loro competenza;

(4)considerando che il piano d'azione della Commissione "La via europea verso la società dell'informazione: piano d'azione" riconosce l'importanza dei contenuti e prevede che la Commissione presenti proposte miranti a stimolare la creazione di condizioni favorevoli ai fornitori di contenuti, affinché essi possano adeguare le loro capacità e i loro prodotti al nuovo contesto multimediale, e a promuovere una più intensa utilizzazione dei nuovi servizi di informazione;

(5)considerando che il Consiglio del 28 settembre 1994 ha sottolineato la particolare urgenza di potenziare la competitività globale dell'industria europea dei contenuti, tenendo conto della diversità culturale e dell'impatto di tali prodotti sulla società;

(6)considerando che il Consiglio europeo di Essen del 9 e 10 dicembre 1994 ha messo in evidenza l'importanza dei contenuti nella realizzazione della società dell'informazione;

(7)considerando che la risoluzione del Consiglio del 4 aprile 1995 concernente i nessi culturali e multimediali (5) ha sottolineato l'importanza del multimedia per facilitare lo sviluppo dell'industria dei contenuti e per migliorare l'accesso dei cittadini al patrimonio culturale, nonché il ruolo di catalizzatore che gli Stati membri e la Comunità svolgono ai fini della creazione, produzione e distribuzione di opere culturali multimediali di qualità;

(8)considerando che i tre obiettivi strategici a lungo termine della politica dei contenuti della Comunità consistono nel facilitare lo sviluppo dell'industria europea dell'informazione, nell'ottimizzare il contributo dei nuovi servizi d'informazione alla crescita, alla competitività e all'occupazione in Europa e nel massimizzare l'apporto dei servizi d'informazione avanzati allo sviluppo professionale, sociale e culturale dei cittadini d'Europa;

(9)considerando che esistono numerose barriere allo sviluppo di un'industria e di un mercato dei contenuti multimediali europei, che ostacolano l'evoluzione verso una società dell'informazione;

(10)considerando che la Comunità deve basarsi sulla forte posizione concorrenziale che detiene in alcuni settori dei contenuti; che deve rafforzare la propria posizione concorrenziale in altri settori dei contenuti;

(11)considerando che i bisogni degli utenti di servizi di informazione, in particolare nelle piccole e medie imprese (PMI) e nelle regioni meno favorite della Comunità, meritano speciale attenzione;

(12)considerando che devono essere adottate misure dirette ad incoraggiare la partecipazione delle PMI a questo programma;

(13)considerando che i diversi ritmi di sviluppo nella fornitura e nell'uso dei servizi d'informazione negli Stati membri richiedono particolare considerazione, tenendo conto della coesione interna della Comunità e dei rischi che comporta una società dell'informazione a due velocità;

(14)considerando che le azioni comunitarie intraprese in materia di contenuti d'informazione devono rispettare il pluralismo linguistico dell'Unione e incoraggiare le iniziative volte all'adeguamento dei contenuti d'informazione multimediale nelle lingue degli Stati membri;

(15)considerando che le azioni del presente programma volte al rafforzamento della posizione dell'industria europea dei contenuti d'informazione saranno complementari ad altre azioni relative ai contenuti, in particolare a quelle concernenti il settore audiovisivo Disione 93/424/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1993, relativa ad un piano d'azione per l'introduzione in Europa di servizi televisivi avanzati (GU n. L 196 del 5.8.1993, pag. 48); Direttiva 89/552/CEE del Consiglio, del 3 ottobre 1989, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative per gli Stati membri concernenti l'esercizio delle attivit à televisive (6) , ivi compresi cinema e televisione;

(16)considerando che qualsiasi azione in materia di contenuti d'informazione deve essere complementare alle altre iniziative nazionali e comunitarie esistenti, come è precisato nel piano d'azione della Commissione "La via europea verso la società dell'informazione" e deve essere realizzata in sinergia con programmi comunitari di ricerca (programmi per la tecnologia avanzata, la tecnologia, i servizi di comunicazione avanzati e la telematica), con le politiche e le iniziative comunitarie concernenti l'istruzione, la formazione [Decisione 94/819/CE del Consiglio, del 6 dicembre 1994, che istituisce un programma d'azione per l'attuazione di una politica di formazione professionale della Comunit à europea (7) la cultura e le PMI nonché con i Fondi strutturali;

(17)considerando che la Commissione deve garantire la complementarità e la sinergia con altre iniziative e altri programmi comunitari correlati mediante opportuni meccanismi di coordinamento;

(18)considerando che l'attuazione di questo programma deve essere oggetto di un controllo costante e sistematico, affinché lo si possa adattare, se necessario, all'evoluzione del mercato dei contenuti multimediali; che, a tempo debito, sarà effettuata una valutazione indipendente dello stato di avanzamento del programma che fornisca gli elementi d'informazione necessari per determinare gli obiettivi delle azioni successive in materia di politica dei contenuti; che a conclusione del programma sarà effettuata una valutazione finale dei risultati ottenuti in rapporto agli obiettivi stabiliti dalla presente decisione;

(19)considerando che le azioni di questo programma non pregiudicano in alcun modo le regole in materia di concorrenza della Comunità;

(20)considerando che le azioni di questo programma relative alla valorizzazione dell'informazione del settore pubblico europeo saranno attuate in conformità delle disposizioni dell'articolo 128 del trattato e bisogna che riguardino le raccolte d'informazione nel settore pubblico in aree quali le raccolte d'informazione commerciali e giuridiche, i sistemi di registrazione dei diritti d'autore e dei brevetti, gli istituti di istruzione e di formazione, le biblioteche, i musei, gli archivi storici, gli oggetti architettonici e industriali; che tali azioni non recheranno alcun pregiudizio alle informazioni riservate del settore pubblico, per esempio per quanto concerne questioni in materia di sicurezza nazionale, di difesa, di sicurezza pubblica o di prevenzione, indagine, individuazione e perseguimento di reati penali;

(21)considerando che, ai fini della realizzazione di questo programma, è opportuno avviare una cooperazione con organizzazioni internazionali e paesi terzi;

(22)considerando che è necessario fissare la durata del programma;(23)considerando che alla presente decisione è allegato un importo di riferimento finanziario per tutta la durata del programma, ai sensi del punto 2 della dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 6 marzo 1995, fatti salvi i poteri dell'autorità di bilancio definiti nel trattato,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

È adottato un programma (INFO 2000) con i seguenti obiettivi:

  • creare condizioni favorevoli allo sviluppo dell'industria europea dei contenuti multimediali;
  • stimolare la domanda e l'utilizzazione dei contenuti multimediali;
  • contribuire allo sviluppo professionale, sociale e culturale dei cittadini dell'Europa.
  • promuovere lo scambio di conoscenze tra utenti e fornitori dei prodotti multimediali e dell'infrastruttura delle conoscenze.

Ai fini della presente decisione, per "contenuto multimediale" si intende una combinazione di dati, testo, suono, grafica, animazione, immagini ferme e in movimento, archiviati in forma digitale e accessibili in forma interattiva.

Gli obiettivi del programma riguarderanno specificamente i segmenti dell'industria dei contenuti, stampati su carta o su supporto elettronico, e il contributo di tale industria in materia di servizi di informazione alla promozione della crescita, della competitività e dell'occupazione in Europa, riconoscendo al contempo anche il contributo dei segmenti audiovisivi dell'industria dei contenuti allo sviluppo dell'industria europea dei contenuti multimediali.

Articolo 2

Per la realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 1, saranno intraprese, sotto la guida della Commissione e secondo le linee d'azione di cui all'allegato I e i mezzi per l'applicazione del programma di cui all'allegato III, le seguenti azioni:

  • promozione della domanda e sensibilizzazione del pubblico,
  • valorizzazione dell'informazione del settore pubblico in Europa,
  • sfruttamento del potenziale multimediale europeo,
  • azioni di sostegno.

Articolo 3

Il programma ha una durata di quattro anni, dal 1° gennaio 1996 al 31 gennaio 1999.

L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione dell'attuale programma per il periodo 1° gennaio 1996 - 31 dicembre 1999 ammonta a 65 milioni di ecu.

Gli stanziamenti annuali sono decisi dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.

Una ripartizione indicativa degli importi considerati necessari figura nell'allegato II.

Articolo 4

1.La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma.

La Commissione è assistita da un comitato composto dei rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.

2.La procedura di cui all'articolo 5 si applica a:

  • l'adozione del programma di lavoro,
  • la ripartizione delle uscite del bilancio,
  • i criteri e il contenuto degli inviti a presentare proposte,
  • la valutazione dei progetti proposti per il finanziamento comunitario in seguito all'invito a presentare proposte e l'importo stimato del contributo comunitario per ciascun progetto ove questo sia pari o superiore a 200 000 ecu,
  • le misure relative alla valutazione del programma,
  • qualsiasi inosservanza delle regole di norma applicate di cui all'allegato III,
  • la partecipazione a progetti di persone giuridiche provenienti da paesi terzi e di organizzazioni internazionali.

3. Qualora, ai sensi del quarto trattino del paragrafo 2, l'importo del contributo comunitario sia inferiore a 200 000 ecu, la Commissione informa il comitato in merito ai progetti e al risultato della loro valutazione.

4. La Commissione tiene regolarmente informato il comitato dei progressi compiuti nell'attuazione del programma nella sua globalità.

Articolo 5

Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto. Il parere è formulato alla maggioranza stabilita nell'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione definita all'articolo precitato.

Il presidente non partecipa al voto.

La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.

Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.

Se alla scadenza del termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui è stato adito, il Consiglio non ha adottato misure, la Commissione adotta le misure proposte.

Articolo 6

1. Per garantire che l'aiuto comunitario sia utilizzato in modo efficiente, la Commissione si assicura che le azioni di cui alla presente decisione siano subordinate ad un'effettiva stima preliminare, al controllo e alla successiva valutazione.

2. Durante l'attuazione dei progetti e dopo il loro completamento la Commissione valuta il modo in cui sono stati realizzati nonché l'impatto della loro attuazione onde accertare se gli obiettivi originari sono stati conseguiti.

3. I beneficiari prescelti presentano una relazione annuale alla Commissione.

4. Dopo tre anni e alla fine del programma, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni, dopo l'esame da parte del comitato di cui all'articolo 5, una valutazione dei risultati ottenuti con l'attuazione delle linee d'azione di cui all'articolo 2. Sulla base di tali risultati, la Commissione può presentare proposte intese ad adeguare l'orientamento del programma.

Articolo 7

La partecipazione al presente programma può essere aperta, conformemente alla procedura di cui all'articolo 5 senza sostegno finanziario da parte della Comunità, alle persone giuridiche stabilite nei paesi terzi e alle organizzazioni internazionali, qualora tale partecipazione contribuisca efficacemente all'attuazione del programma e tenendo presente il principio del vantaggio reciproco.

Articolo 8

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Lussemburgo, addì

Per il ConsiglioIl 
Presidente


ALLEGATO I: LINEE D'AZIONE PER INFO 2000

LINEA D'AZIONE 1: Promozione della domanda e sensibilizzazione del pubblico

L'insufficiente conoscenza del potenziale dei nuovi prodotti e servizi di informazione multimediale costituisce uno dei fattori importanti che limitano la domanda. Questa linea d'azione contribuisce a rimediare a tale situazione aggiungendo una dimensione europea alla sensibilizzazione e alle attività a favore dei gruppi di utenti svolte a livello nazionale o regionale. Una speciale attenzione sarà dedicata a favorire lo sviluppo della domanda nelle regioni meno favorite e periferiche della Comunità.

1.1.Creazione di nuovi mercati mediante azioni di sensibilizzazione del pubblico a livello europeo tramite gruppi di utenti specifici

Con il programma IMPACT è stata creata negli Stati membri una rete di organizzazioni che sono responsabili per le campagne di sensibilizzazione e di informazione relative ai nuovi servizi di informazione. Nei diversi Stati membri tale ruolo è svolto da varie organizzazioni (camere di commercio, le organizzazioni professionali oppure gli enti pubblici). Mediante la cooperazione in una rete europea, tali organizzazioni sono in grado di aggiungere una dimensione europea alle loro attività.

Con il programma INFO 2000 questa formula di successo continuerà ad essere utilizzata e sarà ampliata. La partecipazione della Comunità alla rete, in qualità di catalizzatore e coordinatore, aggiunge valore alle attività individuali e inserisce tali attività in un contesto europeo. Oltre al sostegno finanziario ad attività specifiche con una dimensione europea, la Commissione incoraggerà lo scambio di know-how e di esperienze, l'impiego di impianti comuni di comunicazione e di informazione e la cooperazione tra le varie organizzazioni in progetti comuni.

Le organizzazioni della rete eseguiranno i seguenti compiti:

  • fornire accesso alle raccolte e ai cataloghi d'informazione in tutta la Comunità;
  • dimostrare e facilitare l'accesso alle autostrade dell'informazione europee;
  • consigliare gli utenti sulle fonti possibili per soddisfare il loro fabbisogno di contenuti multimediali, sia a livello nazionale che internazionale;
  • promuovere campagne di sensibilizzazione europee coordinate a livello nazionale o regionale.

I principali gruppi a cui sono destinate le azioni sono le piccole e medie imprese e le biblioteche. La selezione dei gruppi di destinatari sarà compito delle organizzazioni nazionali e regionali partecipanti, che sono le più vicine ai gruppi destinatari.

In seguito a un invito a presentare proposte, circa 30 organizzazioni saranno selezionate per partecipare alla rete. I criteri di selezione includeranno la conoscenza del mercato locale dell'informazione, l'affinità con i gruppi destinatari previsti e la disponibilità a cooperare in una rete europea. Saranno incoraggiate le azioni volte a stimolare l'interesse delle donne per i nuovi servizi d'informazione.

La rete coopererà con altre organizzazioni nazionali pertinenti e con altri enti e reti sostenuti dalla Comunità che hanno una missione complementare, quali l'Information Society Project Office (ISPO), i centri europei di informazione (eurosportelli), il Business Co-operation Network (BC-NET), i centri di collegamento Value e le University Enterprise Training Partnerships (UETPs). Le organizzazioni provenienti da tali reti potrebbero essere selezionate mediante l'invito a presentare proposte. Si porrà l'accento sulla necessità di evitare reti parallele o duplicati. Saranno perseguite la sinergia e le applicazioni derivate con le altre attività di sensibilizzazione del quarto programma quadro di ricerca, in particolare dei programmi Tecnologie e servizi avanzati di comunicazione e Applicazioni telematiche.

1.2 Incoraggiamento della creazione di gruppi di utenti paneuropei

Affinché si sviluppi un solido mercato dei prodotti e dei servizi avanzati dell'informazione, quali i multimedia, è indispensabile una forte domanda. Visti i rapidi cambiamenti che avvengono all'interno del mercato dell'informazione, un dialogo regolare tra i fornitori e gli utenti può facilitare il processo di transizione. In generale, l'offerta tende ad essere meglio organizzata rispetto alla domanda, sia a livello nazionale che a livello europeo. In due dei tre settori che compongono l'industria multimediale (tecnologie dell'informazione e telecomunicazioni) gli utenti vanno sempre più organizzandosi sia a livello nazionale che a livello europeo.

Nel terzo settore dell'industria multimediale - l'industria dei contenuti - la domanda è molto meno organizzata ed è frammentata. In passato, la relazione tra i fornitori di contenuti e gli utenti è stata indiretta, ossia è passata attraverso intermediari. Tuttavia, sotto l'influenza delle nuove reti di comunicazioni tale situazione sta cambiando. La necessità di sviluppare relazioni dirette tra fornitori ed utenti è sempre più sentita anche nel settore dei contenuti. A livello nazionale, le organizzazioni professionali e industriali iniziano ad occuparsi della questione. In ogni caso, per uno sviluppo positivo del mercato europeo dei contenuti multimediali è necessario che gruppi di utenti vengano creati anche a livello europeo.

Le azioni previste da INFO 2000 sono volte a stimolare tale processo fornendo incentivi di cooperazione e di scambio di esperienze tra i gruppi di utenti nazionali, incoraggiando in questo modo la creazione di gruppi europei. Saranno elaborate misure specifiche per affrontare le questioni di interesse fondamentale per gli utenti, ad esempio la garanzia di qualità ed il problema della responsabilità civile. La rete delle organizzazioni responsabili delle azioni di sensibilizzazione sarà utilizzata per analizzare la situazione nei singoli Stati membri e svolgerà un ruolo di catalizzatore nella creazione di gruppi di utenti paneuropei.

LINEA D'AZIONE 2: Valorizzazione dell'informazione del settore pubblico in Europa

Il settore pubblico raccoglie e produce enormi quantità di informazioni, che in gran parte presentano interesse per i singoli e per le aziende e che possono costituire la materia prima per servizi di informazione a valore aggiunto prodotti dall'industria dei contenuti; un esempio è dato dai servizi statistici ufficiali a livello regionale, nazionale o europeo.

Tre serie di azioni saranno particolarmente utili nel sostegno al ruolo del settore pubblico e nella valorizzazione del suo potenziale a livello europeo senza pregiudicare tuttavia la competenza delle pertinenti autorità degli Stati membri per l'attuazione dei programmi culturali:

  • lo sviluppo di politiche per l'accesso e la valorizzazione dell'informazione nel settore pubblico,
  • il collegamento dei repertori dell'informazione del settore pubblico europeo,
  • l'utilizzazione delle risorse di contenuto nel settore pubblico.

Particolare attenzione sarà dedicata al miglioramento dell'accesso da parte delle regioni periferiche della Comunità.

Questa linea d'azione non intende incoraggiare un'armonizzazione della cultura europea.

2.1.Sviluppo di politiche di accesso e di valorizzazione dell'informazione del settore pubblico in Europa

Negli Stati membri le regole per l'accesso all'informazione del settore pubblico variano molto e in alcuni non esistono affatto. Con il progresso della transizione verso la società dell'informazione, tale situazione potrebbe costituire una barriera alla piena partecipazione del pubblico e delle aziende in tutta l'Europa e potrebbe diventare la causa di una distribuzione diseguale delle opportunità. È necessario, pertanto, intraprendere iniziative a livello europeo per sviluppare politiche che facilitino l'accesso e la valorizzazione dell'informazione del settore pubblico, in particolare per quanto riguarda le risorse di informazione di interesse europeo.

La Commissione, in stretta collaborazione con gli Stati membri e con gli operatori del mercato, elaborerà un Libro verde che analizzerà la situazione nei diversi Stati membri, la posizione relativa della Comunità in un contesto globale e le varie possibilità di convergenza degli approcci nazionali. Per porre le basi di questo Libro verde saranno effettuati studi che confronteranno le situazioni nazionali e saranno promossi gli scambi di esperienze nazionali.

2.2 Collegamento dei repertori dell'informazione del settore pubblico europeo

In alcuni Stati membri vengono adottate iniziative pratiche per migliorare l'accesso all'informazione del settore pubblico. Nella società europea dell'informazione si deve garantire che l'informazione del settore pubblico di comune interesse sia più facilmente accessibile a tutti gli europei e a tutte le aziende che abbiano interesse per tale informazione.

La Commissione appoggerà le iniziative volte a produrre repertori dell'informazione del settore pubblico europeo con un formato comune per facilitare l'intercollegamento e l'accesso da qualsiasi punto in Europa.

In seguito a un invito a presentare proposte, sarà concesso un sostegno ai progetti pilota volti alla produzione di repertori di informazioni che presentino le caratteristiche di cui sopra. Tali progetti potrebbero avere come oggetto l'intercollegamento transnazionale dei repertori esistenti a livello nazionale o regionale oppure la produzione in collaborazione di nuovi repertori. I progetti pilota basati su forme di cooperazione tra il settore privato e quello pubblico e che prevedono l'applicazione di soluzioni multilingui saranno particolarmente incoraggiati.

2.3.Utilizzazione delle risorse di contenuto nel settore pubblico

L'Europa ha la fortuna di possedere un vasto patrimonio costituito da quelle che si possono chiamare "raccolte d'informazione" sotto il controllo del settore pubblico. Se l'Europa vuole valorizzare appieno i suoi beni culturali in termini commerciali e sfruttare il potenziale delle tecnologie avanzate per sostenere i servizi del settore pubblico, deve mobilitare queste raccolte di informazioni, che sono fondamentali per garantire alla Comunità una posizione di forza nella società dell'informazione globale; il loro potenziale commerciale e strategico è già stato messo in evidenza da una serie di operazioni commerciali che hanno trasferito il controllo di alcune di esse a società private, non tutte europee.

Molte di queste raccolte di informazioni si trovano tuttora in forma analogica ma vengono sempre più spesso digitalizzate. Il programma INFO 2000 si propone di mobilitare tali raccolte digitali per renderle utilizzabili dal settore privato e da quello pubblico in collaborazione.

A questo scopo la Commissione sosterrà la creazione di inventari europei delle raccolte d'informazioni digitali e promuoverà il loro intercollegamento in tutta la Comunità, con la definizione di un formato standard comune, nonché la loro integrazione nei sistemi di scambio dei diritti di proprietà intellettuale. Il sostegno alla creazione di inventari e la loro integrazione nei sistemi di scambio dei diritti di proprietà intellettuale sarà fornito sulla base di inviti a presentare proposte. Standard e specifiche relativi saranno sviluppati mediante studi e da gruppi di lavoro composti dagli attori interessati.

LINEA D'AZIONE 3: Sfruttamento del potenziale multimediale europeo

La transizione "dallo scriba allo schermo" avviene rapidamente e modifica in modo sostanziale la struttura dell'industria dei contenuti e i ruoli dei diversi attori all'interno di essa. Internazionalizzazione e multimedia sono le parole chiave in questo contesto. I contenuti dell'informazione e i nuovi modi di crearli, confezionarli, distribuirli e commercializzarli diventano in misura crescente i fattori decisivi del cambiamento.

Far fronte ai cambiamenti e cogliere le opportunità che si presentano è innanzitutto responsabilità delle industrie interessate. Tuttavia, a parte un numero limitato di grandi imprese che operano a livello globale, il settore dei contenuti in Europa è composto attualmente da piccole e medie imprese, che incontrano difficoltà nell'affrontare un mercato multimediale internazionale in rapido sviluppo e la velocità con la quale i cambiamenti si verificano. Inoltre, il costo iniziale di produrre titoli multimediali di alta qualità è elevato e il mercato europeo è frammentato a causa delle sue diversità culturali e linguistiche. È pertanto più difficile raggiungere quella massa critica necessaria per ammortizzare gli investimenti iniziali.

Tale situazione costituisce uno svantaggio per gli editori europei del settore multimediale, tradizionalmente abituati ad operare in un contesto nazionale o regionale, rispetto ai loro concorrenti di altre parti del mondo. Lo sfruttamento delle potenzialità del mercato unico diventerà un fattore vitale per la competitività globale.

La presente linea d'azione centrale si propone di compensare tali relativi svantaggi per i produttori europei nell'emergente mercato multimediale:

  • fungendo da catalizzatore per il contenuto multimediale europeo di alta qualità
  • favorendo un approccio pratico allo scambio dei diritti multimediali
  • sviluppando e scambiando le migliori pratiche commerciali.3.1.Promozione di un contenuto multimediale europeo di alta qualità

La produzione di contenuti multimediali europei di alta qualità sarà promossa in quattro aree strategiche: lo sfruttamento economico del patrimonio culturale dell'Europa, i servizi aziendali per le imprese, in particolare per le PMI, l'informazione geografica e l'informazione scientifica, tecnica e medica. Nel programma IMPACT le azioni pilota in tali settori hanno illustrato i problemi collegati ad un approccio paneuropeo ed hanno creato le basi per ulteriori azioni con INFO 2000.

I prodotti multimediali interattivi e multilingui possono basarsi sul patrimonio di contenuto europeo disponibile e, nel contempo, possono superare le barriere linguistiche e altre limitazioni dei mercati nazionali e regionali. Oltre ai benefici economici, una forte attività imprenditoriale europea in questo settore contribuirà probabilmente alla salvaguardia dell'identità culturale e della diversità linguistica. Inoltre, aumenterà la comprensione da parte del pubblico della diversità culturale europea esistente tra gli Stati membri e le regioni.

Nei settori sopra menzionati (patrimonio culturale europeo, servizi per le aziende, in particolare per le PMI, informazione geografica e informazione scientifica, tecnica e medica) vi saranno inviti a presentare proposte per fornire un sostegno alle fasi iniziali e precommerciali degli sviluppi paneuropei di contenuti multimediali. Il sostegno sarà concesso per assistere le imprese interessate a superare le barriere specifiche nel contesto dell'utilizzo (riutilizzo) multilingue e multiculturale dei contenuti e della cooperazione transnazionale. Queste fasi iniziali includono la definizione del prodotto, l'identificazione dei partner, gli accordi relativi allo scambio di licenze, la pianificazione di una distribuzione cooperativa, ecc., inclusa la produzione di un prototipo.

Saranno sostenuti i progetti che dimostrano la fattibilità di un approccio transeuropeo multilingue e multiculturale, che contengono un elemento di rischio, che esercitano un forte effetto catalizzatore sul mercato e che prevedono una notevole partecipazione degli utenti. Speciali incentivi aggiuntivi potranno essere previsti per incoraggiare la partecipazione di PMI e di organizzazioni dalle regioni meno favorite e periferiche e con lingue meno diffuse.

Gli inviti a presentare proposte saranno coordinati con il programma comunitario RAPHAËL e con il programma integrato a favore delle PMI e dell'artigianato, nonché con le azioni di politica settoriale nei settori del commercio, del turismo e dell'economia sociale.

3.2.Scambio dei diritti di proprietà intellettuale multimediale

In passato, la gestione dei diritti è stata organizzata per settore (testi, suoni, immagini, video, ecc.) e per paese. Con l'avvento dell'epoca multimediale questa situazione sta diventando sempre di più una barriera allo sviluppo dei mercati dei contenuti multimediali, poiché il tempo e l'impegno necessari per l'identificazione e l'acquisizione dei diversi diritti aumenta notevolmente con il numero dei tipi di dati coinvolti e con il numero di paesi in cui sono localizzati i proprietari dei diritti. Le PMI e le nuove imprese del multimedia sono le più svantaggiate dal presente sistema perché sono quelle interessate a riutilizzare materiale già esistente.

Lo sviluppo di contenuti multimediali paneuropei richiede spesso il contributo di diversi Stati membri. Meccanismi efficaci ed efficienti per lo scambio dei diritti multimediali a livello europeo sono pertanto fondamentali per lo sviluppo dell'industria europea dei contenuti multimediali.

Un invito a presentare proposte riguarderà i progetti pilota che creano le basi per lo scambio elettronico transfrontaliero dei diritti multimediali. Inoltre, saranno eseguiti studi per determinare come sia possibile sviluppare una forma di cooperazione tra i diversi sistemi per lo scambio di diritti di proprietà intellettuale multimediale in Europa. Per assistere le PMI saranno sviluppati strumenti pratici relativi alle migliori pratiche per acquisire, valorizzare e tutelare i diritti multimediali. Le azioni si baseranno sulle attività pertinenti di ricerca e di sviluppo tecnologico incluse nel quarto programma quadro.

Non si deve tuttavia sottovalutare la difficoltà di raggiungere un consenso in questo settore e, a lungo termine, saranno probabilmente necessarie l'armonizzazione e la razionalizzazione dei requisiti giuridici.

LINEA D'AZIONE 4: Azioni di sostegno

Le azioni di sostegno al programma mirano ad intensificare gli effetti delle attività di base del programma affrontando una serie di questioni orizzontali che interessano l'insieme del programma.

4.1.Osservazione e analisi del mercato dei contenuti multimediali

Ad intervalli regolari esperti dell'industria dei contenuti, provenienti dalle comunità di utenti e dagli Stati membri, saranno chiamati a controllare, analizzare e discutere l'impatto del multimedia sull'industria dei contenuti e sui diversi soggetti che svolgono un ruolo nel processo di formazione del valore aggiunto. Nell'organizzazione di tali riunioni, saranno utilizzati, laddove possibile, strumenti moderni di informazione multimediale e di comunicazione.

La composizione delle riunioni rifletterà i vari segmenti della produzione, della distribuzione e dell'utilizzo dei contenuti all'interno della Comunità, nonché i diversi aspetti della regolamentazione (ad esempio, la protezione dei dati personali) che interessano l'industria dei contenuti. Essi costituiranno pertanto un punto d'incontro per la discussione, lo scambio di esperienze e la cooperazione tra i vari settori dell'industria dei contenuti, tra i responsabili politici a livello europeo e nazionale e tra l'offerta e l'utenza del mercato dei contenuti.

Le riunioni saranno incentrate su:

  • l'elaborazione di scenari a lungo termine, da aggiornare ogni qualvolta lo richiedono i principali sviluppi internazionali del mercato, della tecnologia, delle industrie o della politica;
  • l'identificazione di questioni chiave di comune interessa per gli attori del mercato di diversi settori e Stati membri, quali gli aspetti giuridici e la garanzia di qualità;
  • l'individuazione dei fattori che ostacolano lo sviluppo del mercato e la formulazione di raccomandazioni appropriate alle industrie, alle amministrazioni e agli utenti interessati;
  • l'esecuzione del programma INFO 2000, per mezzo di raccomandazioni sugli orientamenti e sulle priorità.

Saranno eseguiti degli studi per controllare i cambiamenti nei mercati europei dei contenuti globali e per fornire un'analisi approfondita delle questioni fondamentali.4.2.Diffusione dell'utilizzo degli standard per i contenuti multimediali

Gli standard per la strutturazione e la presentazione dell'informazione e gli standard per la codifica dei contenuti, inclusa la terminologia, sono essenziali per facilitare lo scambio di documenti e pubblicazioni e per permettere l'utilizzo, l'accesso, il mantenimento e il riutilizzo dell'informazione.

L'azione già intrapresa in questo settore con il programma IMPACT sarà proseguita e ampliata. Saranno sostenute azioni di sensibilizzazione e di promozione dell'uso degli standard esistenti mediante l'organizzazione di workshops e di forum elettronici e la pubblicazione di relazioni su carta e in formato elettronico.

4.3.Incoraggiamento dello sviluppo di capacità a livello europeo

Per stimolare lo sviluppo delle capacità, le associazioni europee pertinenti saranno incoraggiate ad elaborare e ad applicare misure per attrezzare i fornitori europei di contenuti con le capacità necessarie per entrare nell'era del multimedia e dell'interattività. Le azioni sostenute saranno normalmente basate su un approccio in tre fasi:

  • identificazione del fabbisogno più urgente di formazione
  • sviluppo di corsi pilota per controllare l'efficacia delle azioni proposte
  • lancio delle attività nelle parti pertinenti dell'industria dei contenuti e nei sistemi di istruzione e di formazione.

Il completamento delle prime due fasi riceverà un sostegno dal programma INFO 2000. La terza fase risulterebbe nell'ambito di programmi quali SOCRATES e LEONARDO, ottenendo così importanti effetti moltiplicatori. La Commissione assicurerà che le azioni comunitarie siano coerenti e complementari.

L'industria dei contenuti sarà ampiamente consultata per identificare i fabbisogni urgenti ed i settori chiave. I rappresentanti delle università e degli istituti di formazione professionale parteciperanno intensamente a tali iniziative. Il ruolo della Comunità consisterà principalmente nello stimolare, nel coordinare e nel rendere possibile questo processo.

4.4.Sviluppo e scambio delle migliori pratiche

Saranno sostenute azioni miranti allo sviluppo e allo scambio delle migliori pratiche commerciali nell'industria dei contenuti multimediali a livello europeo. Tali azioni includeranno descrizioni dei processi commerciali a dei modelli relativi all'industria dei contenuti, ad esempio le procedure per l'acquisizione di proprietà intellettuale e per la valutazione e la gestione dei beni di informazione, e scambi di esperienze con gruppi di consumatori di prodotti multimediali per sperimentare e valutare tali prodotti e servizi.

Queste attività saranno svolte per mezzo di studi, workshops, seminari e pubblicazioni e comporteranno una stretta collaborazione con le pertinenti organizzazioni dell'industria dei contenuti europea.


ALLEGATO II: RIPARTIZIONE INDICATIVA DEGLI IMPORTI CONSIDERATI NECESSARI

 

1.Promuovere la domanda e sensibilizzare il pubblico 22-32%
2.Valorizzare l'informazione nel settore pubblico in Europa 18-23%
3.Sfruttare il potenziale multimediale europeo 45-57%
4.Azioni di sostegno 3-8%
Totale 100%

Questa ripartizione non esclude la possibilità che un progetto si riferisca a più attività.


ALLEGATO III: MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA

1.La Commissione realizzerà il programma in conformità del contenuto tecnico di cui all'allegato I.

2.Il programma sarà eseguito mediante un'azione indiretta e, quando possibile, a costi ripartiti. Il contributo finanziario della Comunità non supererà il minimo considerato necessario per un progetto e sarà concesso, in linea di massima, solo se il progetto incontra ostacoli di ordine finanziario che non possono essere superati in altro modo. Inoltre, il contributo finanziario della Comunità normalmente non eccederà il 50% del costo del progetto, tranne che in casi eccezionali debitamente giustificati, tenuto conto in particolare della partecipazione delle PMI e delle regioni meno favorite, e la partecipazione si ridurrà progressivamente con l'avvicinarsi del progetto al mercato.

3.La selezione dei progetti a costi ripartiti sarà di norma basata sulla consueta procedura dell'invito a presentare proposte, pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il contenuto dell'invito a presentare proposte sarà definito in stretta consultazione con gli appositi esperti e secondo la procedura di cui all' 5articolo della decisione. Il criterio principale per il finanziamento dei progetti selezionati mediante l'invito a presentare proposte sarà il loro potenziale contributo al raggiungimento degli scopi del programma. Le procedure di attuazione terranno conto degli interessi di tutti gli operatori del mercato e faciliteranno la loro partecipazione al programma.

4.Le domande di sostegno comunitario conterranno, se del caso, un piano finanziario che elenchi tutte le componenti del finanziamento dei progetti, incluso il sostegno finanziario richiesto alla Comunità, ed ogni altra richiesta o concessione di finanziamento da parte di altre fonti.

5.Al fine di favorire forme di cooperazione, che implichino in particolare la partecipazione di piccole e medie imprese e di organizzazioni delle regioni meno favorite, o attività esplorative nei vari segmenti del mercato dei contenuti multimediali, la Commissione può anche adottare modalità di finanziamento più flessibili di quelle previste dagli inviti a presentare proposte. Tali modalità potranno essere applicate in via permanente.

6.La Commissione terrà conto, in casi eccezionali, di proposte di progetti non richieste, che comportino sviluppi del mercato dell'informazione particolarmente promettenti o significativi, un approccio fortemente innovativo, tecnologia o metodologie di carattere eccezionale e che non possano essere presentate secondo la procedura normale dell'invito a presentare proposte. Rimarrà invariato l'obiettivo di evitare distorsioni del mercato.

7.Le modalità dettagliate relative alle procedure di cui ai punti 5 e 6 saranno stabilite mediante la procedura del comitato di regolamentazione (tipo IIIa) [Decisione 87/373/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1987, che stabilisce le modalit à per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (GU n. L 197, del 18.7.1987, pag. 33).] e in conformità del regolamento finanziario della Commissione. Esse saranno pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

8.I progetti interamente finanziati dalla Commissione nell'ambito di contratti di studio e di servizi saranno realizzati mediante gare d'appalto, in conformità delle disposizioni finanziarie in vigore. La trasparenza necessaria sarà ottenuta con la pubblicazione del programma di lavoro e la sua comunicazione alle associazioni professionali e agli altri organismi interessati.

9.Per la realizzazione del programma, la Commissione svolgerà anche attività di preparazione, accompagnamento e supporto destinate al conseguimento degli obiettivi generali del programma e di quelli specifici di ciascuna linea d'azione. Tali attività comporteranno: studi e consulenze a sostegno del programma; azioni preliminari in preparazione delle attività future; misure volte a facilitare la partecipazione al programma e l'accesso ai risultati prodotti da quest'ultimo; pubblicazioni e attività di diffusione, promozione e utilizzazione dei risultati; l'analisi delle possibili conseguenze socio-economiche del programma e attività di sostegno quali l'osservazione e l'analisi del mercato dei contenuti multimediali, la diffusione dell'impiego degli standard per i contenuti multimediali e la promozione dello sviluppo delle capacità a livello europeo.

Nell'attuazione delle azioni di cui alla linea d'azione 1, le attività centrali di sostegno e amministrative non supereranno il 35% dei costi totali rispetto ai costi per le attività decentrate.

10.Tutti i progetti che beneficiano di contributi finanziari a titolo del programma INFO 2000 dovranno far figurare sui prodotti l'indicazione del finanziamento ricevuto.


(1) GU n. C 250 del 26.9.1995, pag. 4.

(2) Parere espresso il 28.3.1996 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).

(3) GU n. C 82 del 19.3.1996, pag. 36.

(4) Parere espresso il 18.1.1996 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).

(5) GU n. C 247 del 23.9.1995, pag. 1.

(6) Decisione 93/424/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1993, relativa ad un piano d'azione per l'introduzione in Europa di servizi televisivi avanzati (GU n. L 196 del 5.8.1993, pag. 48); Direttiva 89/552/CEE del Consiglio, del 3 ottobre 1989, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative per gli Stati membri concernenti l'esercizio delle attivitB televisive (GU n. L 298, del 17.10.1989, pag. 23).

(7) Decisione 94/819/CE del Consiglio, del 6 dicembre 1994, che istituisce un programma d'azione per l'attuazione di una politica di formazione professionale della ComunitB europea (GU n. L 340, 29.12.1994, pag. 8).

(8) Decisione 87/373/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1987, che stabilisce le modalitB per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione.


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