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Dichiarazione ministeriale

La Repubblica federale di Germania e la Commissione europea hanno organizzato congiuntamente il Convegno ministeriale europeo dal titolo “Le reti globali d'informazione - Realizzare il potenziale”, tenutosi a Bonn dal 6 all'8 luglio 1997.

Al Convegno hanno partecipato ministri degli Stati membri dell'Unione europea, dei paesi membri dell'Associazione europea di libero scambio, dei paesi dell'Europa centrale ed orientale e di Cipro, membri della Commissione europea, alte personalità degli Stati Uniti, del Canada, del Giappone e della Russia, nonché rappresentanti dell'industria, degli utenti e di organizzazioni europee e internazionali.

Il Convegno si è prefisso l'obiettivo di aprire nuovi orizzonti all'impiego delle reti globali d'informazione e di avviare un dialogo sulle ulteriori possibilità di cooperazione europea e internazionale.

I ministri degli Stati membri dell'Unione europea, i ministri dei paesi dell'Associazione europea di libero scambio, dei paesi dell'Europa centrale ed orientale e di Cipro partecipanti al Convegno

DICHIARANO:

Una opportunità per tutti

1. I ministri giudicano molto positivamente lo sviluppo delle reti globali d'informazione. Si tratta di una questione di importanza cruciale per il futuro dell'Europa e di una opportunità per tutti: imprese, sia grandi che piccole, cittadini e pubbliche amministrazioni.

2. I ministri riconoscono che i progressi compiuti dalle reti globali d'informazione possono potenzialmente incidere su ogni aspetto della nostra società: dal commercio all'assistenza sanitaria, dall'istruzione al tempo libero, dall'attività delle amministrazioni pubbliche all'esercizio della democrazia. Essi ritengono che occorra cogliere appieno e rapidamente le opportunità offerte dalle reti globali d'informazione onde trarre benefici in termini di competitività, crescita e occupazione. A questo riguardo, essi osservano che Internet sta già cominciando a creare nuove attività, nuovi servizi ad alto valore e, ciò che è più importante, nuovi posti di lavoro.

3. I ministri mettono in rilievo le caratteristiche peculiari e la natura fondamentalmente transnazionale della rete Internet, l'esempio più cospicuo di tali reti, che la differenziano quasi sotto ogni aspetto dai tradizionali mezzi di comunicazione. Essi rilevano il ruolo pionieristico svolto dalla comunità scientifica europea nello sviluppo del World Wide Web, nonché dalle imprese e dagli utilizzatori europei nella sua crescita globale.

4. Le reti globali esercitano inoltre una forte influenza in campo sociale, culturale e dell'istruzione: offrono nuove possibilità agli insegnanti, riducono gli ostacoli all'accesso, alla creazione e alla divulgazione di materiale in diverse lingue, compensano lo svantaggio della distanza per gli utenti più remoti e offrono agli utilizzatori l'accesso a fonti di informazione sempre più ricche.

5. Altrettanto importante è il fatto, osservano i ministri, che le reti globali d'informazione rendono effettiva la libertà di espressione e l'accesso all'informazione. Le reti globali d'informazione contribuiscono alla democrazia migliorando le comunicazioni tra i cittadini e le amministrazioni e facilitando la partecipazione attiva al processo democratico.

6. I ministri riconoscono che a tali nuove opportunità si accompagnano nuove sfide. In particolare la rapidità degli sviluppi può determinare incertezze tecnologiche e giuridiche: la mancata risoluzione di tali problemi può ritardare gli investimenti da parte delle imprese e rallentare l'uso delle reti da parte degli utenti.

7. Essi rivolgono pertanto un appello a tutti gli interessati in Europa - imprese, consumatori e amministrazioni pubbliche - affinché collaborino fattivamente onde far fronte a tali sfide e realizzare pienamente il potenziale economico e sociale delle reti globali d'informazione. Essi si impegnano in particolare a favorire al massimo le occasioni per creare posti di lavoro, realizzare nuove forme di attività lavorativa (quali il telelavoro), salvaguardare il benessere raggiunto e migliorare integrazione economica e coesione sociale. Essi giudicano essenziale evitare una spaccatura tra quanti hanno accesso all'informazione e coloro che non beneficiano di tale possibilità in Europa e nel mondo.

Promozione della crescita economica: sviluppo dei contenuti e del commercio

8. I ministri riconoscono le notevoli potenzialità delle reti globali d'informazione ai fini della promozione della crescita economica, in particolare attraverso comunicazioni più efficienti, lo sviluppo di nuove forme di contenuti e il decollo del commercio elettronico. Essi giudicano vitale per la futura competitività dell'Europa la capacità di cogliere le opportunità e ribadiscono l'impegno dell'Europa a partecipare attivamente alla dinamica espansione del commercio elettronico globale.

9. I ministri riconoscono che i contenuti rappresentano un elemento chiave del commercio elettronico. Essi considerano pertanto che la fornitura di contenuti e di servizi europei di elevata qualità rappresenta una priorità economica e industriale. Essi sottolineano come servizi e contenuti ricchi e divrsificati non solo soddisfino le esigenze dei consumatori europei ma, in un ambiente informatico propizio alla diversificazione, risultino altrettanto attraenti per gli utilizzatori di altre parti del mondo.

10. I ministri si compiacciono degli sforzi compiuti dalle imprese europee - sia i grandi operatori che le PMI innovatrici - che hanno impegnato know how e investimenti considerevoli per posizionarsi con successo sui mercati multimediali e dell'informazione globali. Tali iniziative meritano considerevole incoraggiamento. Una rapida diffusione dell'uso delle reti globali d'informazione, in particolare da parte delle PMI, si rivela di cruciale importanza per la loro concorrenzialità.

11. I ministri mettono in rilievo le opportunità che il commercio elettronico offre ad imprese e consumatori europei. Alle imprese esso consente maggiore efficienza, accresciuta reattività e riduzioni dei costi; permette inoltre alle piccole imprese ed a quelle che fanno il loro ingresso sul mercato di ampliare il loro raggio di azione come mai in passato. I ministri riconoscono che anche i consumatori europei possono trarre beneficio da una scelta più ampia, da una maggiore disponibilità di prodotti specializzati, da una informazione più completa sui prodotti, da costi inferiori e da un servizio più tempestivo.

12. I ministri danno risalto all'importanza della denominazione dei domini di Internet per lo sviluppo del commercio elettronico. Essi approvano il principio di un sistema internazionalmente riconosciuto e trasparente preposto a gestire il sistema di attribuzione dei domini. Essi ritengono indispensabile garantire che l'Europa sia adeguatamente rappresentata in tale sistema.

Un ruolo chiave per il settore privato

13. I ministri riconoscono il ruolo chiave svolto dal settore privato nella diffusione delle reti globali d'informazione, in particolare attraverso gli investimenti in infrastrutture e servizi.

14. I ministri ritengono che l'espansione delle reti globali d'informazione deve essere fondamentalmente guidata dal mercato e lasciata all'iniziativa privata. In particolare essi reputano che spetti alle imprese private promuovere l'espansione del commercio elettronico in Europa.

15. I ministri esprimono compiacimento per il ruolo pionieristico svolto dall'industria europea, segnatamente tramite il Trans-Atlantic Business Dialogue, nel processo che ha portato agli accordi OMC in tema di apertura dei mercati globali delle telecomunicazioni e di eliminazione delle barriere, tariffarie e d'altro genere, ai prodotti della tecnologia dell'informazione. Essi fanno appello a tutti gli interessati affinché colgano questa occasione e assumano una analoga leadership nello sviluppo di nuovi contenuti dell'informazione e del commercio elettronico, garantendo in tal modo che l'Europa benefici pienamente dal passaggio dall'infrastruttura ai contenuti.

16. I ministri si compiacciono del ruolo cruciale assunto dall'industria nel processo di standardizzazione. Essi ritengono che l'interoperabilità commerciale e tecnologica in un ambiente competitivo rappresenti un fattore vitale per i futuri sviluppi delle reti globali d'informazione. Essi incoraggiano pertanto le imprese europee non soltanto a partecipare attivamente agli sforzi di standardizzazione internazionale, ma anche a far leva sugli specifici punti di forza europei a livello globale.

17. I ministri mettono in rilievo il ruolo chiave delle imprese nello sviluppo delle reti globali d'informazione. I ministri spronano pertanto l'industria europea a mobilitare le proprie rilevanti risorse in questo settore e a promuovere l'innovazione e la creatività nell'intento di creare ricchezza e occupazione.

18. I ministri riconoscono che l'accesso al capitale, segnatamente al “capitale di avviamento” e al capitale di rischio, è essenziale per le nuove imprese del settore delle informazioni, caratterizzate da una elevata crescita. Essi rivolgono un appello agli operatori finanziari affinché mettano a disposizione di promettenti nuove imprese e PMI europee meccanismi efficienti e flessibili di raccolta di capitali, in particolare nei primi stadi e in quelli intermedi del loro sviluppo. Essi incoraggeranno le iniziative innovatrici volte a incanalare gli investimenti verso questo settore chiave.

19. I ministri danno risalto al ruolo che il settore privato può svolgere ai fini della tutela degli interessi dei consumatori nonché della promozione e del rispetto di norme etiche, attraverso idonei sistemi di autoregolamentazione conformi al sistema giuridico e da esso appoggiati. I ministri incoraggiano l'industria a realizzare sistemi aperti e autonomi di valutazione dei contenuti e a proporre servizi di valutazione che soddisfino le esigenze di utenti differenti e tengano conto della diversità culturale e linguistica dell'Europa. Essi osservano che la risoluzione del Consiglio dell'UE del 17 febbraio 1997 sulle informazioni di contenuto illegale e nocivo su Internet sostiene in pieno tale approccio e stabilisce le opportune linee guida.

Due importanti funzioni delle amministrazioni pubbliche: fissare un quadro generale e stimolare nuovi servizi

Definizione di un quadro generale

20. I ministri riconoscono la necessità dell'assunzione di un ruolo attivo da parte del settore pubblico onde garantire che le reti globali d'informazione sfruttino appieno le proprie potenzialità.

21. I ministri concordano sulla necessità che ogni normativa europea ed internazionale debba risultare chiara, prevedibile ed atta a favorire la concorrenza, trovare il giusto mezzo tra la libertà d'espressione e la salvaguardia dell'interesse pubblico, con particolare riguardo alla tutela dei minori, e garantire la protezione dei consumatori.

22. I ministri sottolineano che il quadro giuridico generale dovrebbe essere applicato on-line nello stesso modo in cui è applicato off-line. In considerazione della rapidità con cui le nuove tecnologie si stanno sviluppando essi si sforzeranno di fissare normative senza incidenza sulla tecnologia, tenendo al tempo stesso presente la necessità di evitare ogni regolamentazione inutile.

23. I ministri convengono di attendere alla definizione di un siffatto quadro, che infonderà fiducia nei consumatori e incoraggerà le imprese a investire.

24. I ministri sostengono il principio di un'imposizione non discriminatoria sull'impiego delle reti globali d'informazione. Essi convengono che gli aspetti tributari del commercio elettronico esigono la cooperazione, ed all'occorrenza il coordinamento delle attività, a livello internazionale al fine di evitare distorsioni della concorrenza.

Stimolo di nuovi servizi

25. I ministri incoraggiano l'uso delle reti nei servizi pubblici come l'istruzione, l'assistenza sanitaria e la protezione dell'ambiente. Essi ne promuoveranno l'impiego in modo da favorire la “democrazia elettronica”, fornendo informazioni ai cittadini e facilitando la risposta da parte di questi. I ministri utilizzeranno le reti per ravvicinare cittadini ed imprese alle amministrazioni pubbliche, ad esempio permettendo l'espletamento delle formalità amministrative per via elettronica.

26. I ministri riconoscono il ruolo fondamentale che la concorrenza svolge nello stimolare nuovi servizi e altresì l'importanza di incoraggiare l'accesso a prezzi abbordabili alle reti globali d'informazione ed ai servizi. Essi si sforzeranno anche di assicurare a tutti un facile e ampio accesso attraverso le strutture pubbliche come le biblioteche. Essi sottolineano che l'informazione del settore pubblico rappresenta un considerevole valore per i cittadini e l'industria e costituirà un importante fattore di sviluppo delle reti globali d'informazione. Essi si adopereranno affinché sia garantita la sua più ampia disponibilità attraverso il ricorso alle nuove tecnologie.

27. I ministri faranno leva sulle attività di acquisizione del settore pubblico - che già di per sé costituisce un importante cliente ed utilizzatore delle reti globali d'informazione - al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti al pubblico, l'efficienza delle amministrazioni pubbliche e la partecipazione dei cittadini. Essi incoraggeranno in particolare la creazione di partnership private/pubbliche allo scopo di facilitare lo sviluppo di nuove tecnologie e servizi.

28. I ministri stimoleranno la ricerca e lo sviluppo onde promuovere l'innovazione e creare una società dell'informazione sensibile alle esigenze degli utenti. I ministri esortano i centri di ricerca a promuovere la ricerca cooperativa utilizzando le reti globali d'informazione, associandosi in tutta Europa e collegandosi con il “villaggio della ricerca globale”.

La necessità di infondere fiducia

29. I ministri riconoscono che è essenziale promuovere la fiducia nei confronti delle reti globali d'informazione, garantendo che i diritti fondamentali dell'uomo siano rispettati e tutelando gli interessi della società in generale, produttori e consumatori compresi, in particolare mediante offerte di servizi eque e trasparenti. Essi danno rilievo alla necessità di assicurare l'adeguatezza delle norme in materia di legge applicabile e di foro competente, in particolare allorché sono implicati i consumatori.

Tutela della creatività e degli investimenti

30. Ai diritti della proprietà intellettuale, in particolare i diritti d'autore e simili, spetta un ruolo fondamentale ai fini dell'incoraggiamento della creatività e della disponibilità di una massa critica di contenuti, nonché ai fini dell'esercizio delle attività di commercio elettronico attraverso le reti globali d'informazione.

31. I ministri si adopereranno affinché siano apportati rapidamente gli opportuni adeguamenti al quadro legislativo per i diritti d'autore e i diritti simili, al fine di riconoscere i nuovi fenomeni della società dell'informazione e creare un ambiente coerente e favorevole alla creatività e agli investimenti in Europa.

32. I ministri si compiacciono dei due trattati WIPO adottati nel dicembre del 1996 e si adopereranno perché si proceda rapidamente alla loro ratifica ed entrata in vigore. I ministri ribadiscono la necessità di una piena e tempestiva applicazione dell'accordo TRIPS.

33. I ministri attenderanno anche alla creazione di un consenso globale attraverso una attiva partecipazione ai negoziati internazionali in corso, segnatamente nell'ambito del WIPO, sulle questioni in esame (quali la protezione degli spettacoli audiovisivi, la protezione sui generisdelle basi di dati richiedenti notevoli investimenti, i marchi e la denominazione dei domini).

34. I ministri ribadiscono il proprio impegno a combattere la pirateria, in particolare nel settore dei servizi ad accesso condizionato. Essi si impegnano a rafforzare la cooperazione internazionale in questo campo e a perseguire tale forma di criminalità in via prioritaria.

Sicurezza e riservatezza

35. I ministri giudicano la sicurezza delle informazioni una delle questioni fondamentali per lo sviluppo della società dell'informazione globale e riconoscono l'importanza che riveste per il commercio elettronico la disponibilità di una vigorosa tecnologia crittografica.

36. Essi si adopereranno per ottenere la disponibilità internazionale e la libera scelta dei prodotti crittografici e dei servizi interoperativi, nel rispetto delle normative applicabili, contribuendo in tal modo alla sicurezza dei dati e alla riservatezza delle informazioni personali e aziendali. Nell'eventualità che qualche paese prenda provvedimenti per tutelare esigenze legittime di legalità dell'accesso questi dovranno risultare adeguati ed efficaci, nonché rispettosi delle normative applicabili in materia di riservatezza. I ministri considerano le linee guida recentemente approvate dall'OCSE in materia di crittografia una valida base per le politiche nazionali e la cooperazione internazionale.

37. I ministri incoraggiano vigorosamente l'industria a promuovere lo sviluppo di tecnologie sicure per i sistemi di informazione e di comunicazione.

Firme digitali

38. I ministri sottolineano la necessità di un contesto tecnico e giuridico comune a livello europeo e internazionale che garantisca la compatibilità e susciti la fiducia del pubblico nelle firme digitali, le quali costituiscono un mezzo trasparente e affidabile che assicura l'integrità e l'autenticazione di messaggi, documenti e dati, tanto per il commercio elettronico quanto per le transazioni elettroniche tra amministrazioni pubbliche e cittadini.

39. I ministri invitano l'industria e gli organismi internazionali di normazione a concordare norme tecniche e infrastrutturali per le firme digitali per garantire sicurezza e fidatezza agli utenti delle reti nonché il rispetto delle esigenze di riservatezza e di protezione dei dati.

40. I ministri faranno quanto occorre per sopprimere gli ostacoli all'impiego delle firme digitali in campo giuridico e commerciale e per assicurare un riconoscimento reciproco e giuridico dei certificati.

Responsabilità delle parti

41. I ministri sottolineano l'importanza di una chiara definizione delle norme giuridiche in materia di responsabilità per i contenuti delle diverse parti che intervengono nella catena tra la creazione e l'impiego. Essi riconoscono la necessità di una chiara distinzione tra la responsabilità di coloro che producono e mettono in circolazione i contenuti e quella degli intermediari.

42 I ministri danno risalto al fatto che le norme in tema di responsabilità per il contenuto del materiale diffuso dovrebbero basarsi su una serie di principi comuni per garantire agli operatori una situazione di par condicio. In linea di massima dunque intermediari quali operatori delle reti e fornitori di accesso non dovrebbero essere responsabili per tale contenuto. Questo principio andrebbe applicato in modo tale che intermediari quali operatori delle reti e fornitori di accesso non siano sottoposti a norme irragionevoli, eccessive o discriminatorie. In generale non dovrebbe esser lecito attendersi che i servizi i quali ospitano materiali di terzi esercitino un controllo preventivo su contenuti che non hanno motivo di ritenere illegali. Si dovrebbe vagliare con la debita cura se tali intermediari abbiano ragionevoli motivi per essere a conoscenza dei contenuti e ragionevoli possibilità di controllarli.

43. I ministri ritengono che le norme in materia di responsabilità dovrebbero tradurre in pratica il principio della libertà di parola, rispettare gli interessi pubblici e privati e non imporre oneri eccessivi alle parti.

Più potere agli utenti

44. I ministri si dichiarano favorevoli ad iniziative volte ad incoraggiare la sensibilizzazione e l'alfabetizzazione elettronica di tutte le fasce d'età e di tutte le componenti della società. I ministri sostengono il diritto degli utenti di decidere come essi intendano utilizzare le reti globali nell'ambito della loro vita quotidiana.

45. I ministri danno risalto all'importanza che riveste un ampio accesso alla tecnologia dell'informazione da parte dei cittadini di entrambi i sessi e di qualsiasi età ed estrazione sociale, compresi i residenti nelle regioni periferiche e i gruppi svantaggiati, quali i disoccupati di lungo periodo, i portatori di handicap e gli anziani. I ministri incoraggeranno le iniziative volte a rendere disponibili i contenuti nella lingua dell'utente, promuovendo in tal modo la diversità linguistica.

Istruzione e alfabetizzazione elettronica

46. Le reti globali d'informazione possono sfruttare al massimo le loro potenzialità allorché tutti i cittadini e le imprese sono in grado non soltanto di avere accesso ai servizi forniti, ma anche di utilizzarli senza timore. I ministri esortano pertanto l'industria ad accelerare lo sviluppo di interfacce conviviali al fine di semplificare l'uso delle reti, di aumentare l'alfabetizzazione informatica e di contrastare le cause di un uso limitato e/o esitante delle reti. Gli utenti hanno esigenze che spaziano dalle più semplici alle più sofisticate ed essi dovrebbero essere in condizione di acquistare dispositivi e software adeguati a tali necessità.

47. I ministri incoraggeranno gli sviluppi del sistema educativo e di quelli di formazione professionale in modo che le informazioni rese disponibili tramite le reti siano utilizzate nell'ambito del processo di apprendimento a tutti i livelli, dalla scuola elementare fino a oltre la laurea, nonché per l'istruzione permanente.

48. I ministri riconoscono il ruolo fondamentale che possono assumere gli insegnanti ai fini della preparazione dei giovani alla società dell'informazione. Essi ribadiscono la necessità di intraprendere particolari sforzi onde metterli in grado di integrare i contenuti multimediali nei loro programmi di insegnamento dalla scuola elementare in poi. Ai bambini, già in tenera età, dovrebbe essere offerta una formazione specifica per familiarizzarli con l'uso delle nuove tecnologie di comunicazione e le reti globali d'informazione.

Protezione dei dati

49. I ministri ribadiscono vigorosamente che i dati personali degli utenti delle reti globali d'informazione dovrebbero essere raccolti ed elaborati soltanto allorché l'utente ha dato coscientemente il suo assenso, o allorché tale raccolta o elaborazione è consentita dalla legge, e che devono essere previsti appropriati strumenti tecnici e misure giuridiche onde tutelare il diritto degli utenti alla riservatezza.

50. I ministri convengono di collaborare alla determinazione di principi globali sulla libera circolazione delle informazioni, purché siano tutelati il diritto fondamentale alla riservatezza e i dati personali, sulla base dei lavori avviati dall'UE, dal Consiglio d'Europa, dall'OCSE e dalle Nazioni Unite nonché nel quadro dell'OMC.

51. I ministri riconoscono il principio di garantire all'utente la possibilità di restare anonimo anche on-line se ciò gli è consentito off-line.

52. I ministri esortano l'industria ad applicare gli strumenti tecnici suscettibili di accrescere la riservatezza e di proteggere i dati personali nelle reti globali d'informazione, quali i servizi di posta elettronica, di pagamento e di browsing anonimi.

Facilitare la scelta dell'utente

53. I ministri invitano l'industria a fornire agli utenti gli strumenti necessari a consentire loro di selezionare le categorie di contenuti che essi desiderano - o non desiderano - ricevere, onde far fronte al problema dell'eccesso d'informazioni e dei contenuti non graditi o nocivi.

54. I ministri si compiacciono pertanto dello sviluppo di potenti servizi e strumenti software che consentono la ricerca e il reperimento dell'informazione, con la consegna direttamente all'utente delle informazioni specificatamente richieste.

55. I ministri sottolineano quanto sia importante la disponibilità di sistemi di filtraggio e classificazione che consentano agli utenti di decidere a quali categorie di contenuti essi, o i minori sotto la loro tutela, possono avere accesso.

Sfruttare i punti di forza dell'Europa

56. I ministri ritengono che i molti punti di forza di cui beneficia l'Europa possano fornire un contributo fondamentale allo sviluppo delle reti globali d'informazione. La possibilità di valersi di tali punti di forza dovrebbe essere attentamente considerata.

57. I ministri riconoscono che la forte base tecnologica e infrastrutturale dell'Europa costituirà un vantaggio strategico. Essi rilevano in particolare i successi dell'Europa nello sviluppo di norme fondamentali per le reti globali d'informazione, la sua leadership nella creazione di reti avanzate di telecomunicazioni digitali e nello sviluppo di tecnologie basilari per il commercio elettronico quali le carte intelligenti. Essi riconoscono il ruolo fondamentale svolto dalla liberalizzazione delle telecomunicazioni in Europa in favore dello sviluppo nel nostro continente delle reti globali d'informazione e del commercio elettronico, e s'impegnano a realizzare un'apertura tempestiva e completa dei mercati delle telecomunicazioni, conformemente ai precedenti impegni ed agli accordi internazionali.

58. Analogamente i ministri riconoscono che lo sviluppo dei contenuti costituisce un altro dei punti di forza dell'Europa. Essi giudicano la diversità culturale e linguistica, che sta al centro del comune patrimonio dell'Europa, come un assodato vantaggio commerciale nel nuovo ambiente delle reti globali d'informazione. In tale prospettiva i ministri incoraggeranno lo sviluppo e l'impiego delle metodologie e degli strumenti delle TI diretti a facilitare il trasferimento delle informazioni tra le diverse lingue, nonché gli sforzi di standardizzazione internazionale in corso volti a garantire alle lingue con caratteri diversi la possibilità di essere utilizzate in rete.

59. I ministri riaffermano la necessità di stimolare una forte e variegata industria europea dei contenuti e dei servizi. Essi rilevano con soddisfazione che le imprese multimediali europee stanno già investendo notevoli risorse e know how per lanciare sulle reti globali d'informazione prodotti e servizi di elevato valore basati sull'informazione. Essi rilevano altresì che le PMI europee altamente innovative, specializzate in settori tanto diversi quali la produzione multimediale, il trattamento linguistico avanzato e la ricerca di informazioni, stanno ottenendo buoni piazzamenti sui mercati globali. I ministri promuoveranno attivamente l'innovazione nei contenuti e nei servizi attraverso una attiva fecondazione incrociata tra le imprese degli audiovisivi, delle telecomunicazioni e dell'editoria in Europa. I ministri invitano l'industria europea a sfruttare ulteriormente tali opportunità ed esortano le amministrazioni pubbliche a incoraggiare concretamente tali iniziative.

60. I ministri sottolineano il contributo che le reti globali d'informazione possono apportare al processo d'integrazione europea. La libera circolazione delle informazioni e l'eliminazione degli ostacoli temporali e spaziali consentono alle imprese, ai consumatori e alle amministrazioni pubbliche di tutti i paesi europei, in particolare di quelli che aspirano ad aderire all'Unione europea, di avere accesso alle stesse condizioni alle medesime informazioni e di essere, oltre che utilizzatori, anche fornitori di informazioni e servizi. L'accresciuta concorrenza sul mercato ridurrà l'entità degli investimenti necessari per le infrastrutture e i costi di utilizzo delle reti.

Rafforzare la dimensione internazionale

61. I ministri riaffermano la natura fondamentalmente transnazionale delle reti globali d'informazione. Essi rilevano in particolare che il commercio elettronico è per sua natura globale. I ministri ribadiscono l'importanza fondamentale della cooperazione internazionale per far fronte agli ostacoli che limitano la piena realizzazione delle potenzialità delle reti globali d'informazione e per garantire che i benefici siano disponibili non soltanto all'interno dei singoli paesi, ma anche in tutta Europa e in tutto il mondo.

62. I ministri caldeggiano l'interconnessione delle reti europee con quelle dei paesi industrializzati e in via di sviluppo e le iniziative di cooperazione, in particolare con i paesi dell'Europa centrale e orientale e i paesi del Mediterraneo, nonché la collaborazione nel contesto dei progetti pilota del G7, in particolare di quello relativo al mercato globale per le PMI.

63. I ministri riconoscono che alcuni recenti accordi che costituiscono pietre miliari - quali l'accordo OMC sulle telecomunicazioni di base, l'accordo sulle tecnologie dell'informazione e gli accordi bilaterali di riconoscimento reciproco delle procedure di certificazione - avranno un'incidenza positiva diretta sulle reti globali d'informazione, stimolando la concorrenza, riducendo i costi e creando nuove opportunità, in particolare nel settore del commercio elettronico, a vantaggio di tutti gli utenti.

64. I ministri raccomandano il ricorso ai forum multilaterali nell'intento di rafforzare la collaborazione internazionale, adoperandosi affinché le loro attività siano opportunamente coordinate. In tale spirito i ministri collaboreranno pienamente tra loro e nell'ambito dell'OCSE, dell'OMC e degli altri forum internazionali al fine d'individuare ed eliminare gli ostacoli che si frappongono allo sviluppo del commercio elettronico, d'impedire il sorgere di nuovi ostacoli e di porre in essere un quadro giuridico chiaro e prevedibile a livello europeo e globale.

65. I ministri si rendono conto delle sfide specifiche rappresentate dagli abusi delle reti globali d'informazione. Essi ritengono pertanto fondamentale in questo settore la cooperazione internazionale. I ministri incoraggeranno attivamente il rafforzamento della cooperazione tra le forze di polizia e la magistratura, in particolare nel settore della formazione tecnologica e dell'assistenza reciproca, onde prevenire e combattere le informazioni di contenuto illegale e i reati tecnologici. Essi promuovono la creazione di reti internazionali di hot-line.

66. I ministri si compiacciono della recente iniziativa dell'OCSE volta a realizzare uno studio comparativo delle normative nazionali e ad avviare uno scambio di esperienze in materia di informazioni di contenuto illegale su Internet. Sostenendo un approccio multilaterale oltre che europeo, essi considerano che la dimensione internazionale è fondamentale nella creazione di un clima di fiducia nei confronti delle reti globali d'informazione.

Prosieguo dei lavori

67. I ministri richiedono al Forum per la società dell'informazione ed al Forum UE/PECO di considerare la possibilità d'iniziative per sensibilizzare il pubblico in tutta Europa, ad esempio fissando un a “Giornata della società dell'informazione” a livello europeo.

68. I ministri accolgono con favore il suggerimento, fatto da diversi paesi, di organizzare manifestazioni specializzate nel 1998 per approfondire diverse questioni affrontate nel corso del presente convegno.

69. I ministri s'impegnano a sviluppare ulteriormente strategie e piani d'azione nazionali oltre che a rafforzare la loro cooperazione a livello europeo ed internazionale per promuovere la realizzazione e l'impiego delle reti globali d'informazione in base ai principi enunciati nella presente dichiarazione.

Bonn, 8 luglio 1997

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